TARANTO – I rossoblù si svegliano tardi, i tre punti vanno al Matera
Arriva proprio in quel di Matera la prima sconfitta della gestione Papagni. Al termine di un incontro tutto sommato equilibrato infatti, il Taranto soccombe sotto i colpi di Oliveira e Pino, entrambi a segno nella prima frazione. A nulla serve la magistrale punizione di Clemente, che oltre a tener viva la gara per la restante mezz’ora non sortisce effetti tangibili. Papagni già orfano di Prosperi decide di rinunciare, almeno in partenza proprio al rientrante attaccante ex Benevento e Perugia, affidando le chiavi dell’attacco al tandem composto da Ancora e Molinari. Tutti in panca, invece, gli ex rossoblù materani.
PRIMO TEMPO – L’avvio è combattuto, ma le prime schermaglie sorridono agli ospiti che all’undicesimo vanno vicini al vantaggio con un tocco morbido di Molinari, respinto tempestivamente sulla linea di porta da Ciano. Come nel più classico dei copioni però saranno gli uomini di Toma a trovare la via del gol al minuto venti, sfruttando nella migliore delle maniere una dormita colossale della retroguardia tarantina, che prima permette a Pagliarini di presentarsi a tu per tu con Marani e poi agevola, nel tentativo di rilanciare, l’esterno brasiliano Oliveira che da due passi griffa il vantaggio. Il gol annichilisce la squadra di Papagni, che in bambola, prova ad opporsi ai sempre più pressanti attacchi portati, ai pali di Marani dalle graffianti bocche da fuoco biancazzurre. Le trame del Taranto non incidono nell’economia della contesa e saranno sempre i padroni di casa a condurre le danze, raddoppiando al 37’ con Pino che sugli sviluppi di un calcio franco battuto da Lauria, sorprende di testa un Marani non esente da colpe, portando così a due le reti di vantaggio del Matera. Non v’è traccia di reazione degli uomini in maglia rossoblù, eccezion fatta per una girata di Molinari che una manciata di minuti prima del fischio di metà gara, apre troppo il compasso, non creando apprensioni a Bifulco.
SECONDO TEMPO – La necessità di freschezza, spinge Papagni a inserire Francesco Vivacqua in luogo dell’infortunato Menicozzo, che in occasione del vantaggio del Matera si procura una ferita lacero contusa all’altezza della tibia che gli costa ben otto punti di sutura. Il piglio con il quale la compagine ospite scende in campo nel secondo tempo è ben diverso da quello mostrato nei primi quarantacinque minuti e già al 4’ ci vuole un super Bifulco per evitare che la volèe di Molinari termini la propria corsa in fondo al sacco. A cambiare il volto alla gara però è Gianpiero Clemente, che all’undicesimo rileva uno spento Ancora e già al 20’ si prende la scena, tirando fuori dal cilindro un calcio di punizione d’alta scuola. La mattonella è la medesima dalla quale ha deliziato la platea dello “Iacovone” già reiterate volte negli ultimi tempi, l’esito della parabola, lo stesso. Il dimezzato vantaggio galvanizza il Taranto che si riversa impetuosamente nella trequarti avversaria, senza tuttavia trovare il guizzo giusto. Al 34’ episodio quantomeno dubbio in area materana, con Molinari che addomestica malamente un pallone che s’impenna e va a sbattere chiaramente sul braccio di Migliaccio. Il direttore di gara, tra le proteste, decide di far proseguire. Nemmeno il disperato forcing attuato nei minuti finali eviterà al Taranto una sconfitta dolorosa sul piano della classifica, ma ancor più su quello del morale.
MATERA-TARANTO 2-1
Reti: 23′ Oliveira (M), 37′ Pino (M), 20’st.Clemente (T)
MATERA (4-4-2) – Bifulco; Pino, Ciano, Fernandez, Bassini; Roselli, Todino (34’st.Migliaccio), Pagliarini; Oliveira (14’st.Sorrentino), Lauria (29’st.Sy). All.: Toma (A disp.: Spilabotte, Sbardella, Colucci, Giorgino, Orlando, Majella). TARANTO (4-4-2) – Marani: Menicozzo (1’st.Vivacqua), Pulci (29’st.Balistreri), Miale, Caiazzo; Mignogna, Carloto, Ciarcià, Migoni; Molinari, Ancora (11’st.Clemente). All.: Papagni (A disp.: Masserano, Russo, Fonzino, Muwana, Caruso, Riccio) ARBITRO – Andreini di Forlì
NOTE – AMMONITI: Menicozzo, Mignogna, Ciarcià (T), Bassini, Pagliarini (M)
