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TARANTO – Papagni “Gelbison insidioso, triste per il Nardò”. E Molinari sogna la Lega Pro in rossoblu…

A poche ore dall’insidiosa sfida con il Gelbison tocca ad Aldo Papagni fare il punto della situazione, mettendo in guardia l’intero ambiente da eventuali eccessi di fiducia: “La gara contro il Gelbison è una delle più insidiose che potesse capitarci in questo momento. Ad oggi non avrebbe senso guardare troppo lontano. Abbiamo la necessità di ragionare giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, senza lasciarci prendere da inutili calcoli. Il nostro è un raggruppamento estremamente equilibrato dove è necessario avere consapevolezza delle proprie capacità, ma non ci si può assolutamente permettere di essere presuntuosi”. Dopo i problemi di formazione affrontati nelle prime settimane, Papagni fa la conta degli indisponibili: “Con certezza recuperiamo Prosperi e Miale. Ci sono ottime possibilità di vedere in campo anche Marani e Caiazzo, mentre per ciò che riguarda Clemente, la situazione al momento è ancora in fase di evoluzione. Il mercato? C’è da attendere dicembre. Le prossime settimane comunque saranno fondamentali per comprendere al meglio tutte le alternative che il nostro organico ci offre. L’arrivo in panchina di Erra ha sicuramente rivitalizzato il Gelbison, che giunge da due risultati eclatanti contro Monospolis e Matera, dovremo essere bravi a mantenere alta la concentrazione”. Inevitabile poi un commento sulla radiazione del Nardò: “Conosco molto bene la piazza neretina e devo ammettere che da pugliese, questa notizia mi rattrista”.

Sulla stessa lunghezza d’onde del tecnico di Bisceglie, anche il puntero argentino Hernan Molinari che commenta così il momento della squadra: ” Dopo un inizio difficile, le cose adesso sembrano andare per il verso giusto. La vittoria di domenica ci riempie d’orgoglio perché arrivata in una situazione di emergenza. Siamo stati bravi a non perdere la testa dopo aver subito il gol del pari, in una gara che di certo non si era messa in maniera agevole per noi. I miei gol? Non mi interessa quanti riuscirò a farne da qui fino al termine del torneo, ciò che conta è il piazzamento della squadra. Sarebbe fantastico per me, che ho sempre calcato campi di categorie inferiori, riuscire a raggiungere la Lega Pro con questa maglia che ormai sento mia”.