Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

L’AVVERSARIO – Dai “gemelli del gol” alla seconda peggior difesa: tutto sul Pontedera capolista

Negli anni ’70 l’Italia del calcio impazziva per una coppia di attaccantiTorino, portandolo alla conquista dello scudetto 1975-76: erano Paolino Pulici e Francesco Graziani, che per la loro grande intesa sotto porta vennero soprannominati i “gemelli del gol”. Quasi quarant’anni dopo un’altra coppia-gol, con le dovute proporzioni, fa sognare un altro popolo granata: si tratta di Andrea Arrighini e Luigi Grassi che, grazie ad esaltanti prestazioni condite da oltre cinquanta reti in un anno e mezzo di convivenza, hanno portato i toscani del Pontedera da neopromossi in Seconda Divisione a sorpresa del campionato di Prima Divisione in corso. Ovviamente questo è solo il dato che risalta maggiormente agli occhi quando si vanno a cercare le motivazioni di un exploit inaspettato della di squadra di una piccola cittadina in provincia di Pisa, che solo quattro anni fa annaspava in Serie D dopo essere precipitata anche in Eccellenza.

Ora il Pontedera, che domenica prossima ospiterà al “Mannucci” il Lecce di Franco Lerda, punta a sorprendere ancora ed a tornare una grande realtà del calcio semi-professionistico come lo era stata negli anni ’80 e ’90, passati interamente tra Serie C1 e C2, con il punto più alto raggiunto il famoso 6 aprile 1994, quando i toscani che stavano dominando in C2 batterono per 2-1 l’Italia di Sacchi che si preparava per il mondiale di Usa ’94.

Per ritornare ai vecchi fasti e mantenere la categoria i granata si sono affidati a Paolo Indiani, una vita passata in terza serie, e che sta facendo fare a questa squadra i miracoli, visti i risultati dopo dieci turni di campionato: primi a 20 punti, miglior attacco e con la prima sconfitta che è arrivata solo 3 giornate fa, con il capitombolo di Frosinone. La squadra di Indiani ha, come detto, il suo punto di forza nella coppia d’attacco che, oltre ad essere formata da due ottimi elementi, può comunque vantare questi risultati (quattordici gol in due sui venti totali) grazie al gioco di squadra imbastito da Indiani, che vede Grassi e Arrighini come terminali offensivi di un 3-5-2 molto compatto, in cui tanti cross vengono dagli esterni Regoli (o Galli) e Pastore, ed in cui si verticalizza molto per gli attaccanti, soprattutto grazie alle qualità di capitan Caponi.

Punto debole della compagine pontederese è sicuramente la difesa che, nonostante il 3-5-2 sia un modulo più difensivo che offensivo, risulta essere la seconda più perforata del campionato, peggio solo della Nocerina fanalino di coda. Le cause sono da rintracciare nell’attitudine offensiva del centrocampo granata, che porta gli esterni ad essere spesso risparmiati da compiti difensivi, ma anche nella poca esperienza del reparto arretrato composto, il più delle volte, da Verruschi, Gonnelli e Pezzi.