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BASKET A2/f – Futura Brindisi si gode il primato, Santini: “Rappresentare la Puglia, che responsabilità …”

La Futura Basket dopo i due successi nelle prime giornate di campionato, si gode il primato senza però perdere la concentrazione. Vittoria nell’esordio casalingo contro la Dike Napoli e altri due punti in casa del Viterbo consegnano il primato in classifica alle ragazze di coach Santini.

Ottimo inizio di campionato della squadra, altrettante le prime impressioni ma bisogna lavorare sodo e cercare qualche mossa in più per garantire questa fila di successi.

Parola al coach: “Era importante partire col piede giusto a maggior ragione perché Napoli è un team organizzato e con qualità. È un campionato che per formula penalizza l’errore, tutti i punti conquistati formano una rendita per la fase successiva. Non abbiamo per il momento un obiettivo preciso. Ci stiamo guardando attorno, solo passando in rassegna il campionato e prendendo coscienza degli avversari potremo fare le prime valutazioni. Abbiamo una responsabilità, quella di rappresentare la Puglia ai vertici nazionali del basket femminile, dopo la dolorosa rinuncia del Cras Taranto alla A1″.

La Futura, come nella scorsa stagione, ha tra i suoi tanti punti di forza la compattezza del gruppo, a cui affidare più qualità tecniche nelle fasi decisive che momenti di emotività. Le ultime partite hanno evidenziato molti errori che con una maggiore attenzione si sarebbero potuti evitare, fortunatamente i punteggi, specie contro Viterbo si son decisi nell’overtime.

La pausa servirà per conoscersi meglio, soprattutto tra i nuovi acquisti che han mostrato carattere e tanti punti tra le mani. Tra le più giovani si è fatta notare la nuova ala-pivot, Sabine Egle, che con un minutaggio non completo a Viterbo, ha ben impressionato il coach brindisino con 25 pt con un 3/3 dai 6.75, 5/6 da 2 e un 50% dalla lunetta.

Santini è ben lieto di guidare questa squadra nell’avventura in A2 sottolineando un elemento fondamentale: “Le ragazze sono in genere più disciplinate, lavorano senza lamentarsi e sono attente alle correzioni e alle indicazioni del coach. Oltre che fisica la differenza è anche caratteriale: le donne hanno una spiccata individualità, per questo l’allenatore deve guardare molto all’aspetto psicologico. È come avere dieci fidanzate e andare d’accordo con tutte.