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COPERTINO – Incredibile: Volturo va, anzi resta. Fanuli: “I calciatori mi hanno fatto cambiare idea…”

È durato soltanto poche ore l’esonero di Sergio Volturo. Il tecnico potentino, sollevato dal suo incarico dopo la sconfitta interna per 3-2 contro il Mola, la quarta stagionale, è stato “salvato” da una frangia di calciatori che hanno chiesto al presidente Maurizio Fanuli di richiamare l’ex allenatore del Galatina: “Sono stati i calciatori a farmi cambiare ideaha detto il presidente rossoverde che aveva preso contatti con Mosca, Castrignanò, Luca Renna, Sgobba e Pellegrino –. Mi hanno telefonato per ribadire la loro piena e totale fiducia in mister Volturo. ‘Presidente, le responsabilità di questi risultati negativi sono da attribuire a tutti e non solo all’allenatore: noi calciatori non siamo immuni da colpe e ci assumiamo le nostre. Per queste ragioni le chiediamo di dare a mister Volturo la possibilità di allenare questa squadra che, siamo certi saprà riscattarsi sul campo’”.

Il Copertino, terz’ultimo in graduatoria, potrebbe tornare sul mercato: “Ci sto pensando – ammette il patron – però bisogna aspettare la riapertura di dicembre. Penso che ci manchi qualcosa per completare soprattutto l’attacco visto che la squadra crea tanto ma è poco incisiva sotto porta”. E domenica si va a Casarano: “Una partita difficilissima ma nel calcio non c’è niente di scontato. Da presidente del Copertino, mi auguro che al “Capozza” possa ricominciare la risalita in classifica”.

Sergio Volturo ha poi commentato così il suo reintegro: “Se la società aveva deciso per il mio licenziamento avrà avuto i suoi motivi. Il ripensamento è dettato probabilmente dalla stima reciproca e incondizionata dei ragazzi verso il sottoscritto. Non mi aspettavo di essere dimissionato prima, non pensavo di rientrare il giorno dopo. Alla vigilia della gara col Mola sentivo sullo sfondo dei mormorii, un malcontento dettato da risultati inadeguati, ma non mi sentivo a rischio.

Cosa non va: “La squadra non rastrella risultati convenienti e si esprime con soggezione, è impaurita. I contrattempi di infortuni e squalifiche hanno fatto il resto”. È un Copertino diverso dallo scorso anno. Mancano Cornacchia, Schito, Corallo e Carteni, mentre Palmisano è tornato da poco: “Nomi di riguardo che conferivano a questa squadra nerbo e vigore. Trascinavano il gruppo, si caricavano sulle spalle contrarietà e avversità, estraevano il meglio dal proprio repertorio. Oggi, loro non ci sono e l’attuale rosa soffre pesantemente di un deficit di personalità”.