CASARANO – Longo, tra rammarico e soddisfazione: “Un plauso ai miei ragazzi. Peccato per…”
Con la vittoria conquistata sul Mola, il Casarano si porta a un solo punto dalla prima posizione in classifica. Un’ottima notizia per i rossazzurri, che però aumenta il rammarico di mister Longo: “Peccato l’avvio difficile, in questo momento saremmo potuti essere più in alto”.
Crucci a parte, i rossazzurri hanno costruito il successo con un primo tempo da applausi, calando nella ripresa. “Nel secondo tempo – ammette il tecnico – non abbiamo prodotto palle gol, un po’ perché l’avversario doveva recuperare e un po’ perché il terreno di gioco non permette di produrre molto. In altre condizioni avremmo potuto sfruttare tutte le nostre qualità tecniche, ma in ogni caso devo fare un plauso ai miei ragazzi per la grinta, la voglia e l’agonismo che hanno messo in campo. Grazie a tutto ciò abbiamo portato a casa un’importante vittoria, nonostante tutte le difficoltà. La prestazione è stata macchiata soltanto da qualche problema fisico che mi ha condizionato anche nei cambi. Peccato anche per il gol preso, ma il centrocampista ha fatto un ottimo inserimento”.
Sebbene il Casarano sia cresciuto molto dopo un avvio problematico, l’impressione è che manchi ancora qualcosa, in particolar modo in attacco e sulla sinistra. “Sin dall’inizio – prosegue Longo – ci siamo resi conto che serviva qualche innesto e, quando abbiamo potuto, siamo intervenuti. In questo momento non credo sia il caso di parlare di questo, anche per rispetto dei miei giocatori che stanno veramente dando tutto. Sino a dicembre c’è tempo, faremo esperienza e valuteremo se intervenire sulla rosa”.
Domenica prossima un altro incontro difficile contro la capolista Sudest. Un’occasione preziosa per conquistare la vetta di una classifica piuttosto equilibrata. “Non sarà facile affrontare la compagine barese – chiude Longo -. Il campionato è livellato verso l’alto, anche perché credo che le squadre quotate per la vittoria finale non abbiamo iniziato al meglio, in modo particolare perché l’allestimento delle rose è finito tardi. Proprio come è accaduto a noi. Però siamo tutti dilettanti e non sempre le risorse sono adeguate per programmare nei modi e nei tempi giusti”.
