[ESCLUSIVA SS] FRAGAGNANO – Il ds De Santis non pone limiti: “Ogni anno puntiamo a migliorarci…”
Una moderna società di calcio dilettantistica non può prescindere da una figura come quella del direttore sportivo. Non fa eccezione il Fragagnano che, da quasi dieci anni, si affida ciecamente a Luigi De Santis. Solitamente il diesse è preposto all’allestimento della squadra: nel caso di Luigi De Santis, la composizione dell’organico è solo la ciliegina su una torta che comprende diversi aspetti logistici e amministrativi. Da quando è arrivato al Fragagnano, la squadra non ha conosciuto la parola retrocessione, evidenziando la bontà del lavoro svolto annualmente.
Quest’anno quasi tutti si stupirebbero se, a fine campionato, il Fragagnano fosse assente dalla griglia play-off. E’ veramente questo l’obiettivo stagionale? “Non abbiamo un obiettivo fisso. Ogni anno ci siamo migliorati. Al nostro primo anno in Promozione ci siamo salvati ai play-out. L’anno successivo ci siamo salvati con due turni di anticipo. L’anno scorso siamo arrivati ad un punto dai play-off. Quest’anno vorremmo migliorare la classifica rispetto all’anno scorso, continuando il trend positivo. Quando si parla di risultati si pensa a giocatori e tecnico, sottovalutando sempre la forza di una società. Il Fragagnano è il vero punto di forza con la famiglia Tomaselli e il presidente Marzulli sempre presenti e puntuali. Senza il loro impegno e la loro passione non ci sarebbe il calcio a Fragagnano. Ultimamente anche l’amministrazione comunale ci è vicina“.
Sono stati confermati tanti giocatori della scorsa stagione e sono arrivati anche altri volti nuovi, per adeguare la rosa. E’ il suo mercato migliore? “Il mercato è partito dalla conferma di mister Gidiuli: una persona seria, aziendalista e disponibile al dialogo. Il resto del mercato è stato un mosaico studiato a tavolino con i dirigenti e il mister. Il mercato migliore è quello che deve venire. Con il budget a nostra disposizione ho cercato di accontentare le richieste del tecnico, rimanendo in certi limiti. Non abbiamo fatto follie, preferendo l’educazione e la serietà alle capacità tecniche, visti i sacrifici della società“.
Senza l’ammazza campionato di turno, si preannuncia un campionato equilibrato. Il suo pronostico? “Sarà un campionato livellato con campi storicamenti caldi. Le più accreditate alla vittoria finale sono Otranto e Leverano, con una possibile sorpresa tra le baresi, che sono ancora da scoprire. Come out-sider mi piacciono Novoli e Leporano. In generale, ci sarà da soffrire su ogni campo: quelli in terra i più temibili“.
Mercato chiuso ma, in realtà, mai fermo. Novità all’orizzonte? “Abbiamo una rosa ampia. Nell’ultima settimana è arrivato Legari, under in prestito dal Grottaglie. Attendiamo il recupero di Alessandro De Nicola, già tesserato quest’estate, reduce da un piccolo intervento. Ora può riprendere a correre ed allenarsi“.
