LA CRONACA – Il Lecce va avanti e poi, come sempre, sparisce sul più bello. E’ vittoria Genoa
Il Lecce incassa il terzo ko di fila venendo battuto in rimonta dal Genoa per 2-1. Solito copione a Marassi, dove l’undici di D’Aversa domina per un’ora per poi sparire alle prime difficoltà giunte al solito da calcio piazzato. E la classifica inizia a preoccupare sempre di più.
D’Aversa cambia qualcosa nel suo 4-3-3, facendolo somigliare più ad un 4-2-3-1 con l’inserimento di Sansone e l’arretramento di Oudin. Per Gilardino è invece 3-5-2 e Gudmundsson-Retegui in attacco. Lecce propositivo ad inizio match con Almqvist che intercetta un pallone calciato da Martinez ma ritarda la conclusione facendosi rimontare. Al quinto primo tentativo genoano firmato Retegui, che devia al lato il traversone dalla destra. Altri cinque minuti e l’italo-argentino chiama in diagonale Falcone alla prima parata della sua partita. I giallorossi però ci sono ed al diciassettesimo si costruiscono l’occasionissima per andare in vantaggio grazie ad Almqvist, che lascia sul posto Vasquez in area e si guadagna il rigore. Dal dischetto però Krstovic si fa ipnotizzare da Martinez che respinge, sulla ribattuta poi Baschirotto manda alto. Due giri di lancette e Vasquez ha l’occasione di rifarsi, salvo di testa mandare alto da due passi. Al 25′ Gendrey ci prova da posizione defilata, palla alta. Al trentunesimo stavolta la fortuna sorride al Lecce che trova il gol grazie allo stesso Krstovic. Il destro del montenegrino è deviato da Vasquez e spiazza Martinez. Tre minuti e Oudin, direttamente da calcio di punizione, impegna il portiere spagnolo costretto a respinge di pugno. Clamorosa doppia occasione salentina al minuto 41: Gallo in mezzo per Almqvist, destro dello svedese ribattuto e successivo errore di Kaba che manda al lato da due passi.
Nella ripresa subito rischio per il Lecce, salvato dal palo sulla conclusione di Malinovskyi mentre poi Falcone salva su Vasquez. I salentini rispondono prontamente ed al 49′ Oudin apparecchia per Sansone su cui è ancora decisivo Martinez. Al 55′ ancora Vasquez dal limite, tiro debole e Falcone blocca a terra. Al sessantesimo Sansone tenta il jolly su punizione, palla larga di non molto. Al settantesimo arriva il gol del pari genoano: punizione di Gudmundsson, palla che coglie la parte inferiore della traversa, rimbalza sulla linea e viene ribadita in gol da Retegui. Il Lecce, come troppo spesso sta accadendo in questo periodo, esce dal campo a metà ripresa e non reagisce, subendo anche il gol della rimonta con Ekuban che in sforbiciata ribadisce in gol la sponda di Retegui dopo la traversa colpita da Vasquez. Reazione giallorossa a rilento e che porta alla buona occasione per Ramadani all’87, destro dal limite e palla deviata in angolo. Troppo poco per pensare di poterla pareggiare, e così il match si chiude sul 2-1.
Venerdì sera, al Via del Mare ci sarà la Fiorentina. Ma serve un cambio di passo.
