LECCE – E se Falco alla fine restasse in giallorosso?
Il suo nome, dopo le annate a Pavia e Lecce, che gli sono valse la convocazione nella Nazionale di Lega Pro, è nei taccuini di molti club di Serie A e di Serie B. Il suo talento e le sue prestazioni l’hanno fatto emergere come uno dei prospetti più interessanti dell’intero panorama italiano. Si tratta di Filippo Falco. Il giovane tarantino, nel corso di questa sessione di calciomercato, è stato avvicinato da diversi club, a cominciare, dal Parma, società che è in ottimi rapporti con Tesoro e soci, tanto da rilevare Vanin e Chiricò.
Non solo i ducali però: il ragazzo di Pulsano era stato sondato, nel corso dei mesi, anche dal Chievo, dall’Udinese, dal Siena e dalla Ternana, società che avrebbero puntato sul suo talento. Così come gli stessi Tesoro, che infatti non hanno mai aperto a un cessione definitiva, soluzione non contemplata dalla proprietà giallorossa, propensa a cedere solo una metà del cartellino del calciatore.
E se invece alla fine Falco dovesse restare? Un’ipotesi che non sarebbe da escludere affatto. È noto che Antonio Tesoro non abbia il bisogno impellente di cederne la metà (non l’intero cartellino) e che nelle idee di gioco di Francesco Moriero servano un buon numero di esterni d’attacco. Motivo per cui Falco tornerebbe sicuramente utile, sempre che la roulette russa del mercato decida di mandarlo via dal Salento.
