GALLIPOLI – Barone esplode: “Dovessimo perdere l’Eccellenza sarebbe solo colpa del sindaco…”
“Se Gallipoli dovesse perdere la squadra in Eccellenza la colpa sarebbe esclusivamente del sindaco, Francesco Errico”. Il messaggio è chiaro e non si presta ad interpretazioni: l’autore è il presidente del Gallipoli, Marcello Barone. “Il 3 luglio – spiega il numero uno giallorosso – mi hanno intimato di lasciare libero lo stadio di calcio, consegnando le chiavi a mia disposizione perché lo spazio adiacente gli spogliatoi è stato destinato a parcheggio pubblico gestito dalla società che gestisce i parcheggi a pagamento. Questo vuol dire che se dovessimo iscrivere la squadra nel campionato di Eccellenza non avremmo l’omologazione dello stadio e quindi dovremmo trovare un altro sito. Mi domando allora: chi è che non vuole la squadra di calcio a Gallipoli? Io o l’Amministrazione comunale che pone sempre dei problemi? Eppure in altre città i sindaci sono vicini alla squadra e riescono in qualche modo a coprire alcuni costi”.
Sindaco che non ha mai nascosto di essere un grandissimo tifoso del Gallo. “È stato sempre così fino allo scorso anno – prosegue Barone – quando lo abbiamo persino invitato alla cena di fine anno e non si è presentato, facendo capire in questo modo di essere lontano dalla squadra della città e di non tenerci. Forse c’è qualcosa di personale nei miei confronti? Ed allora dovrebbe venire a dire quello che pensa realmente in un’assemblea pubblica davanti a tutta la città. Ho fatto tanti incontri, anche con mio fratello Tonino e alla presenza dell’assessore allo Sport, Giovanni Fiore, al consigliere comunale, Paolo Barba, e all’ufficio tecnico e in quelle occasioni sono stato sempre rassicurato per poi non fare nulla di quello che avevano promesso di fare”.
“Mi viene da pensare – chiude il presidente del Gallipoli – che dietro al sindaco ci sia qualcuno e l’unico che riesco ad individuare è il consigliere comunale Salvatore Guglielmetti, che oltretutto è di Nardò anche se ha interessi imprenditoriali a Gallipoli. Organizzerò un’assemblea pubblica e inviterò anche il sindaco che avrà la possibilità di dire la sua verità a tutta la città”.
