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[ESCLUSIVA SS] MANDURIA – Pedone: “Sembra che la squadra interessi a pochi. Così, difficile programmare…”

A Manduria si vive l’ennesima estate calda, calcisticamente parlando. Tra elezioni comunali, iniziative dei tifosi e appelli dirigenziali sembra che non ci siano le forze per andare avanti un altro anno. Le esperienze del passato, al contrario, insegnano che questo è il classico copione di luglio: ricorso alle istituzioni, iscrizione in extremis e poi buoni campionati. Sarà così anche questa volta oppure è davvero a rischio il calcio a Manduria?

Effettivamente non credo sia molto gratificante per la città di Manduria, e per la tifoseria, assistere ogni fine stagione ai soliti tormentoni estivi!”. Esordisce così il direttore sportivo Davide Pedone. “Condizione necessaria e indispensabile, quando due anni fa questo gruppo di dirigenti ha preso in mano la società biancoverde, era quella di allargare la base societaria (nei tempi dovuti), cercando di garantire maggiore solidità e stabilità. Tutto questo tramite la bontà del nostro progetto e tramite i risultati che, nel corso di questi due anni, sono arrivati e che sono sotto gli occhi di tutti: play-off vinti lo scorso anno nel campionato di Promozione; salvezza nel campionato di Eccellenza; titolo regionale juniores e titolo di vice-campioni d’italia juniores“.

Qualcosa però non ha funzionato tra la dirigenza, la comunità messapica e le istituzioni locali: “Purtroppo l’appello non è stato accolto in questi anni: sembra che il Manduria stia a cuore davvero a pochi intimi. Gestire un campionato come quello di Eccellenza è cosa molto dispendiosa dal punto di vista economico, seppur lavorando con oculatezza (come fatto brillantemente in questa stagione) e con numerose difficoltà. Per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, credo che l’unico reale e fattivo aiuto che potrebbero dare alla squadra, sia quello di sensibilizzare l’imprenditoria locale. Non è necessario uno sforzo eccessivo per garantire un futuro stabile e sereno. C’è già un’ottima base: dal punto di vista tecnico e di capitale umano. Basterebbe davvero poco secondo me...

Nonostante tutto, negli ambienti si vocifera che sia già pronta la squadra per il prossimo anno, con alcuni nomi importanti, pronti per un campionato tranquillo, senza affanni: Per i motivi citati prima, per l’incertezza che regna e per la reale possibilità che la squadra possa non iscriversi e non partecipare al prossimo campionato di appartenenza, non si è ancora mai intrapreso un discorso o un progetto prettamente tecnico. C’erano delle idee alla fine dello scorso torneo di Eccellenza ma, quando non hai a disposizione basi solide, è difficile programmare, costruire o progettare: si rischia di naufragare prima ancora di partire. Ritengo in maniera convinta che, prima di qualsiasi giocatore o allenatore, si deve avere a disposizione un’ottima organizzazione societaria. E’ questo l’elemento fondamentale che ti fa vincere o perdere qualsiasi tipo di competizione. Tutto il resto è subordinato“.

Quindi rimarranno delusi quei tifosi che già assaporavano il gusto di un campionato degno di Manduria. Tra i tifosi messapici si parla di uno tra Galeandro e Scarcella pronti a vestire la maglia biancoverde. Cosa c’è di vero?
Quale allenatore, quale direttore o quale società, non vorrebbe alle proprie dipendenze giocatori di questo calibro? Colgo l’occasione per salutare con affetto il mio amico Salvatore Scarcella: ci lega, oltre che una reciproca stima, anche una profonda amicizia. Salvatore è un giocatore che, se messo in un preciso contesto e fatto sentire davvero importante, può fare la differenza. Anche in categorie superiori. Per quanto riguarda Galeandro invece, giocatore differente da Salvatore, per lui parlano i goal: c’è poco da dire: rimarrei sorpreso se non fosse riconfermato alla Virtus Francavilla. Comunque, ad oggi, rimangono solo delle voci. Poi chissà…tutto può accadere: è il bello del calcio“.