LECCE – Strefezza illumina, Coda ritorna a sorridere. Calabresi versione trattore: le pagelle del successo col Cosenza
LE PAGELLE DI LECCE-COSENZA
Bleve 6: Dopo una partita stradominata, meritava il clean-sheet, ma, sull’unica palla gol costruita dal Cosenza, si fa trovare impreparato sul suo palo, consentendo la gloria personale a Caso. Per il resto, spettatore, o poco più. Bene sulle uscite e con pallone tra i piedi.
Calabresi 7: Seconda assoluta da titolare, dopo un mese e mezzo, decisamente convincente. Ara la sua fascia in lungo e in largo, mette sulla testa di Coda il pallone del 2-0 e, a momenti, non trova anche la meritata soddisfazione personale, colpendo un palo dopo un’azione devastante. Sulla destra, con lui e Gendrey, Baroni può dormire sogni tranquilli.
Lucioni 6: Non era in grande forma dopo l’infortunio di Brescia ma, da buon capitano stringe i denti e scende in campo. Gara di grande attenzione e di ordine, tranne nell’unica palla gol quando, per mettere una pezza ad un errato controllo di Meccariello, non riesce a pulire il pallone che schizza dalle parti di Caso.
Meccariello 6: Vedi Lucioni. Sempre sul pezzo, aggressivo (a momenti anche troppo) e mai fuori giri davanti alla quasi nullità degli avanti cosentini. Autore anche di buone uscite palla al piede, una delle quali, alla “Lucioni”. Unica distrazione: l’errato controllo di un pallone innocuo che ha portato al gol di Caso.
Gallo 6,5: Buon ritorno in campo dell’esterno palermitano. Per diversi minuti, sembra quasi abbia paura ad affondare sulla sua fascia, forse frenato un po’ dalla tensione. Poi si lascia andare e tutto scorre liscio. Da ricordare un paio di aperture, lato per lato, per Calabresi, e un’altra per Strefezza, che sfiora la doppietta personale.
Majer 7: A centrocampo domina, come, forse, mai quest’anno. C’è su ogni pallone, c’è in aiuto dei compagni, c’è in proiezione offensiva e in filtro, e sbaglia pochissimi palloni. Se capisse che, coi piedi che ha, dovrebbe tirare più spesso in porta, sarebbe un problema in meno per Baroni.
(89′ Barreca) sv
Blin 6,5: Non giocava titolare dalla prima giornata. Baroni gli dà fiducia, anche per far respirare Hjulmand, e, nella prima fase, è un po’ contratto dall’emozione e dalla voglia di fare, tanto che si guadagna un giallo dopo pochissimi minuti (e questo poteva pesare). Poi alza il livello, gestisce bene il cartellino e porta a casa la pagnotta.
(89′ Hjulmand) sv
Björkengren 7: Fino al raddoppio di Coda, sembra il solito timidone. Poi prende l’iniziativa, col passare dei minuti, e inventa una straordinaria apertura per Calabresi che porta al raddoppio di Coda. Da una sua incursione centrale (ah, le incursioni dei centrocampisti! Vedi Gargiulo?), nasce il terzo gol, fortuito ma meritato.
Strefezza 7,5: Gol che sblocca la gara, frustata di destro fulminante che ghiaccia Vigorito. Assist per il gol di Coda. Idee, scatti, tecnica, sapienza tattica. Cos’altro si vuole? È l’uomo in più a disposizione di Baroni.
(63′ Rodriguez) 6: Mezzora di gioco per trovare il gol, e magari il sorriso per cancellare il musone che si porta appresso: appuntamento rimandato. Si dà da fare, anche con troppa enfasi che lo porta a strafare, sfiora il gol con un destro dal limite, sbaglia qualche appoggio facile. Ma dà l’idea che, vicino a Coda, potrebbe fare grandi cose.
Coda 7: Centra i pali dopo tre giornate di riso in bianco e ritrova il sorriso. Il gol, il pane quotidiano per uno come lui, che non può viverci senza. Costruisce anche per i compagni, anche se, in un’occasione, pecca di egoismo a sfavore di Di Mariano, ma consegna a Strefezza la palla che sblocca il match. Cerca di sdebitarsi con Di Mariano, mettendogli in testa il pallone che l’ex Venezia spedisce sul palo. Ma va bene così.
Di Mariano 6,5: Meritava il gol per l’animo e la corsa che ci mette. Ci è andato vicino, ma è un momento sfortunato, a livello realizzativo, e passerà quanto prima. Lavora forse poco col suo compagno di corsia, che non arriva mail sul fondo, ma è utilissimo nelle due fasi.
(78′ Listkowski) sv: Entra a partita chiusa, ma, almeno, lo abbiamo visto sorridere.
All. Baroni 7: Azzittisce i mugugni per i tre pari consecutivi, portando a casa una vittoria netta, mai in discussione, sacrosanta, contro un Cosenza che, al Via del Mare, è stato poca cosa. Vittoria doppiamente importante perché ottenuta facendo riposare dei titolari che ne avevano bisogno, alcuni forzatamente per via del virus che circolava dalle parti dell’Acaya. Fare bottino pieno anche col Parma sarebbe una maxi dose di adrenalina e di autostima nelle vene.
REGGINA: Vigorito 5 – Tiritiello sv (14′ Minelli 4,5), Rigione 5, Pirrello 5 – Situm 4,5, Carraro 5,5, Palmiero 5 (63′ Gerbo 5), Anderson 4,5 (63′ Florenzi 6,5), Bittante 5 (63′ Corsi 5) – Caso 6,5 (77′ Pandolfi sv), Gori 5. All. Zaffaroni 5.
(foto: G. Strefezza, MVP dell’incontro – ph. Coribello/SalentoSport)
