LECCE – Mazzone tifa per il ‘suo’ Checco: “Ora porta il Lecce in B e io verrò a far festa…”
Carletto Mazzone è un secondo padre per il nuovo allenatore del Lecce, Checco Moriero. E l’ex Grosseto, proprio come fece a suo tempo Sor Magara, è riuscito a coronare il suo sogno: allenare la squadra della propria città. “Il suo cuore batterà forte -esordisce Mazzone-. Checco sarà il condottiero di un gruppo che avvertirà la passione e il legame dell’allenatore per il suo Lecce Ma Moriero dovrà evitare di strafare. Mi aspetto che trascini il Lecce in B. E, chissà, il giorno della festa mi rivedrete in città, dopo tanti anni…”.
“Un po’ mi ha sorpreso -prosegue Mazzone- la sua scelta di diventare allenatore. Perché era un giocatore estroso, quasi selvaggio sul piano tattico. Dribbling, rapidità e abilità nel cross: Moriero era proprio forte. Dopo Lecce, me lo ritrovai al Cagliari e poi lo volli alla Roma”.
Sor Carletto ricorda poi il principio, quando Moriero era un ragazzino e fu lui a “proteggerlo” e lanciarlo, nel lontano ’87, nel calcio che conta: “Era un momento particolare per Checco. Se non sbaglio, sua madre era ricoverata in ospedale per un banale intervento chirurgico. Così, col presidente Iurlano ritenemmo opportuno prenderci cura del ragazzo, che venne a vivere per una settimana nello stesso albergo in cui alloggiavo io. Lo tenni sotto controllo anche per l’alimentazione”.
