[ESCLUSIVA SS] LEVERANO – Cazzella tra passato, presente e futuro: “Un errore non fare i playoff”. E sul Casarano e il Lecce…
È stato uno dei protagonisti del campionato di Promozione, trascinando a suon di gol il Leverano al quarto posto in classifica. Giampiero Cazzella ha confermato tutto il suo valore ancora una volta, laureandosi capocannoniere del girone B con ben 27 reti. Il bomber bianconero commenta in esclusiva per SalentoSport il campionato appena concluso, aprendo anche il cassetto dei ricordi di una carriera niente male…
Quali sono le sue considerazioni in merito al campionato di Promozione appena finito?
“Devo dire che il livello delle prime otto squadre era piuttosto alto ed equilibrato. Diverso, invece, il discorso per le compagini di media-bassa classifica che, come spesso succede, avevano una qualità decisamente più bassa”.
Alla fine, però, Casarano e Virtus Francavilla hanno fatto il vuoto davanti…
“Bisogna ammettere che avevano organici importanti, di altre categorie. In genere i campionati si vincono con circa 71 punti: l’Ostuni ne ha conquistati 77, noi 66. Sarebbe stato interessante fare un campionato senza rossazzurri e brindisini – ride, ndr -, sicuramente avremmo giocato per vincere. Sono contento, comunque, che alla fine il Casarano abbia vinto il campionato, è una piazza che mi è rimasta nel cuore dopo l’esperienza nel 2003-2004. Ricordo soprattutto quella fantastica tripletta contro il Monopoli e l’affetto dei tifosi rossazzurri. Tra l’altro sono stato vicino a trovare un accordo per il mio ritorno, ma poi non se n’è più fatto nulla. Mi auguro che il nuovo corso di Filograna possa dare continuità, Casarano è una delle poche piazze in cui c’è ancora molta passione per il calcio e, con uno stadio del genere, meriterebbe almeno la Serie D”.
Quanto rammarico avete visto che in questa stagione non erano previsti i playoff?
“Arrivare a giocare l’ultima partita il 9 giugno, per un campionato di Promozione, mi è sembrata un’esagerazione. Sarebbe stato senza dubbio più coinvolgente disputare playoff e playout, anche perché ad un certo punto le posizione in classifica erano delineate e di conseguenza l’interesse è andato scemando. Credo sia stato un errore non far disputare gli spareggi”.
Si aspettava di segnare così tanto?
“Venivo da quattro stagioni in cui avevo realizzato mediamente 16-17 reti a campionato, quindi ultimamente ero prolifico. Certo non credevo di fare così bene al mio ritorno in Puglia, anche perché non sapevo cosa mi sarebbe aspettato. Ho siglato 27 gol tutti su azione e questo per me è motivo di orgoglio. Non me l’aspettavo, anche se conosco le mie qualità. Ovviamente ciò è stato possibile anche grazie ai miei compagni, al mister Branà, alla società e a un ambiente in cui si lavora bene”.
A 37 anni crede che chiuderà la carriera in bianconero?
“Ancora non lo so. Devo ringraziare il presidente Zecca perché, oltre che a farmi giocare con la sua squadra, mi ha dato la possibilità di trovare un posto di lavoro nella sua azienda e, di questi tempi, non è una cosa da poco. Dobbiamo valutare insieme alla società, capire che intenzioni ci sono. È chiaro che se la loro volontà sarà quella di continuare a fare calcio con questa passione a me piacerebbe rimanere. Ho avuto già altre offerte, ma prima bisogna vedere il progetto del Leverano che è una priorità, poi valuteremo”.
La sua lunga esperienza da calciatore può anche vantare una presenza con il Lecce in Serie A. Ricorda le sensazioni di quel momento?
“Per un salentino indossare quella maglia nella massima serie è un’emozione unica, un sogno. Quella squadra era composta da tanti giovani che però ebbero la sfortuna di capitare a Lecce in quel periodo difficoltoso che coincise con la morte del presidente Iurlano. Magari se fossimo arrivati in giallorosso in un momento diverso, parecchi di noi avrebbero avuto una carriera diversa. Però custodisco bellissimi ricordi”.
A proposito di giallorossi, cosa ne pensa dell’annata del Lecce?
“Mi auguro che il Lecce possa ritrovare la Serie B. È la minima categoria in cui salentini possono militare, per la storia, per la città e per tutti gli appassionati. Credo che sia stata l’unica società a essere penalizzata duramente in estate e vederla in Prima Divisione è un duro colpo per tutto il territorio. Mi auguro possano ottenere il salto di categoria, i tifosi lo meritano”.
