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LECCE – La svolta gustinettiana: dialogo, coscienza e fase difensiva migliorata

Forza mentale e migliore predisposizione tattica. Il Lecce svagato e fuori fase di Chiavari, salvato solo dal guizzo di D’Ambrosio sulla sirena, ha lasciato spazio al Lecce concreto e ben messo in campo di domenica scorsa, che ha regolato i liguri con una prestazione autoritaria. Il merito è tutto del tecnico. Elio Gustinetti, presentatosi nel Salento con la credenziale di “Mister Promozione”, dopo aver sistemato la situazione, puntando prima sugli uomini, sulle individualità, prediligendo il dialogo, riproponendo e riciclando nomi che con la gestione precedente vedevano poco il campo, come Tomi e Vanin, (con quest’ultimo disposto anche a dare una mano da centrocampista, in un ruolo non certo suo), ha poi cominciato a seminare il suo credo tattico.

Il 4-3-1-2, infatti, permette di sfruttare al meglio le caratteristiche degli elementi a disposizione. Tra queste l’inserimento dei mediani come Giacomazzi e Memushaj (tornato al suo posto), pronti ad occupare gli spazi creati dalle punte. La capacità di dispensare calcio di Bogliacino, sempre il direttore d’orchestra: l’uruguagio partecipa attivamente alla manovra, con uno sguardo più orientato verso il centrocampo e non verso l’area di rigore avversaria, come sotto la gestione Toma, nella quale agiva da seconda punta.

Importantissima anche la gestione di Ernesto Javier Chevanton. L’uruguagio si carica di importanza, suona la sveglia in campo e in panchina, tenendo alta la concentrazione dei suoi. Gustinetti è conscio che Cheva viene da una stagione tribolata a livello fisico, motivo per cui lo utilizza con il contagocce, venendo comunque ripagato al meglio, dato che il 32enne di Juan Lacaze ci mette tutto se stesso, senza mai risparmiarsi.

Una menzione particolare anche per Jeda, il quale, ripresosi dagli acciacchi che l’hanno accompagnato nell’ultima fase di campionato, è tornato al suo standard, e soprattutto la difesa. Le prestazioni dei vari Diniz, Martinez ed Esposito sono salite di livello. Gustinetti è riuscito a dare sicurezza e solidità a un reparto che con Lerda e Toma, aveva subito ben 34 gol in 32 gare (24 col primo, 10 col secondo).