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CALCIO – La vendetta delle outsider: la lista dei successi più impronosticabili delle ‘piccole’

Quando si parla degli appassionati di calcio si tende spesso identificarli come un corpo sostanzialmente univoco, come se essere tifosi del Real Madrid o del Wigan fosse sostanzialmente la stessa cosa.

Sì, lo sport è sicuramente lo stesso ma sono praticamente due mondi a parte: il calcio patinato della Champions League da un lato e la poesia di quello che viene erroneamente chiamato “calcio minore” dall’altra. Le poltroncine riscaldate della tribuna vip del Bernabéu contro i campetti di serie C dove riesci a comprare biglietto, birra e panino con meno di 15 euro.

Ecco, questi sono due mondi apparentemente destinati a non incontrarsi mai. Accade però, nel calcio come nella vita, che due rette parallele destinate a non incontrarsi mai, finiscano per toccarsi, vuoi per uno scherzo del destino o per una partita di coppa infrasettimanale.

Ma non solo, se gli astri sono allineati, potreste anche assistere a qualcosa di incredibile, come una squadra di terza categoria che riesce a mettere in difficolta i Campioni d’Inghilterra.

È il fascino irresistibile di quelli che nel mondo anglosassone vengono chiamati “underdog”, gli sfavoriti, quelli che non dovrebbero avere una chance. Il meraviglioso mondo degli outsider, perché sì, non vince sempre il più forte.

Perché diciamolo, la bellezza del calcio a volte è la stessa della lotteria: è difficile vincerla, ma a volte succede.

Se è vero che i campionati si vincono contro le “piccole”, è proprio dando i tre punti per scontato che si possono perdere trofei nella maniera più imprevedibile.

Ecco alcune partite che dovevano essere scontate e non lo sono state.

1. VICENZA-MILAN – Partita di andata e ritorno per i quarti di finale di Coppa Italia, stagione 1997. Per alcuni, l’ultimo grande “miracolo” della storia del calcio italiano. Il Vicenza di Guidolin, giovane allenatore di belle speranze, ritornato in serie A nel ’95 dopo 16 stagioni di assenza, fu capace di imporsi contro il Milan di Fabio Capello dei vari Baggio, Weah, Savicevic, Ambrosini… Dopo aver pareggiato a San Siro per 1-1 (Vantaggio di Ambrosetti per il Vicenza, pareggio con un gran gol di Roberto Baggio), allo stadio Romeo Menti di Vicenza la squadra di casa “parcheggia il bus” come si dice in Inghilterra e strappa uno 0-0 che sancisce il passaggio al turno successivo. Ah, dimenticavamo. Il Vicenza vinse quella Coppa Italia.

2. WIGAN-MANCHESTER CITY – Sicuramente tra i risultati più inaspettati delle ultime edizioni della FA Cup, che con la sua formula non è certo nuova a risultati di questo tipo. La corazzata blu allenata da Guardiola finì per essere eliminata al termine di una partita rocambolesca dal modesto Wigan, allora militante in League 1, grazie al goal di Will Grigg (Sì, quello del coro sulle note di “Freed from desire”). Wigan ai quarti della competizione.

3. BRADFORD CITY-CHELSEA – Se il calcio fosse un qualcosa di esclusivamente razionale, come dovrebbe finire uno scontro tra la squadra più forte d’Inghilterra e una squadra di mezza classifica della League 1? 4-0? 6? Bradford City-Chelsea di FA Cup sembrava destinata a non fare eccezione, con i Blues in vantaggio per 1-2 alla fine del primo tempo e un secondo tempo che si prospettava tutto in discesa. Poi… poi accadde l’impossibile: pareggio al 75’ di Morais, vantaggio di Halliday al 82’ e, tanto per rigirare il coltello nella piaga, poker a ormai partita finita di Yeates. Il Chelsea allenato da José Mourinho vincerà poi la Premier League in quella stagione, ma difficilmente dimenticheranno la nottataccia passata a Bradford.

4. NOVARA-INTERStagione 2011-2012. La neopromossa Novara affronta in casa l’Inter di Giampiero Gasperini. Un’Inter probabilmente ancora inebriata dal successo del triplete e schierata col classico 3-4-3 “Gasperiniano” che proprio non sembra andare a genio ai senatori della squadra. Nonostante questo però, il divario tecnico ed economico tra le due squadre è enorme. Risultato Scontato? Non proprio, 3-1 ed esonero per Gasperini che da quel momento, a discapito degli eccellenti risultati con l’Atalanta, non ha più allenato una “grande”.

5. MILAN-CAVESECorreva l’anno 1982. Il Milan si ritrova a disputare il campionato di Serie B con un unico imprescindibile obbiettivo: tornare in Serie A il prima possibile. Nel girone di andata la modesta Cavese si presenta a San Siro per una partita di campionato che doveva essere dal finale scontato. Invece, grazie ad un atteggiamento spregiudicato la squadra campana finisce per sorprendere i rossoneri e vince per 2-1 la partita grazie alle reti di Tivelli e Di Michele, fornendo così ai cugini interisti materiale da sfottò per i decenni a seguire.