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VOLLEY B2/m – Squinzano, a tu per tu con Francesco Sisto

In questa intervista conosciamo Francesco Sisto, 24 anni, di Martina Franca, ruolo opposto; vive a Lecce, studia economia all'università, e questo è il suo primo anno allo Squinzano.

Giochi poco, come vivi questa situazione?

In ogni sport di squadra, l'obiettivo del gruppo è assolutamente prioritario rispetto a quelli dei singoli giocatori. Ed è per questo che sono il primo tifoso di Orefice, lo ritengo uno degli opposti più forti della serie B2. Naturalmente il mister sa che in ogni momento sono a sua disposizione.

Come definiresti la squadra?

I mister De Vitis e Vannicola sono riusciti a creare un gruppo formato da giocatori fortissimi e di grande esperienza, e da ragazzi più giovani e di buone prospettive. Il tanto lavoro e la voglia di ognuno di sacrificarsi sono il collante che ci ha permesso di raggiungere i risultati finora conseguiti.

Cosa speri per il futuro del gruppo?

A questo punto, e nella situazione in cui ci troviamo, credo sia normale viaggiare un po’ con la fantasia; a maggior ragione però, è importante rimanere con i piedi per terra e continuare ad allenarsi duramente, con la consapevolezza che ci aspettano sei battaglie (di cui 4 derby) da affrontare con il coltello fra i denti.

Cosa vorresti per il tuo futuro?

Credo che la cosa più importante sia finire gli studi ed iniziare a lavorare, la pallavolo è una passione, e spero di poter continuare a giocare ancora a lungo.

Qual è il tuo rapporto con compagni e tifosi?

Con i compagni di squadra si è creato un rapporto particolare: si riesce a coniugare la serietà e l'impegno durante gli allenamenti con il piacere di divertirci e di stare insieme. Siamo davvero un gruppo unico. I tifosi sono un capitolo a parte: gli Ultras Squinzano sono rinomati per essere un pubblico caldo, ma sono rimasto meravigliato nel vedere un tale attaccamento alla maglia e alla squadra. E’ sempre un piacere confrontarmi e scherzare con loro, e ancor di più festeggiare ogni vittoria, frutto anche del loro continuo incoraggiamento. Rappresentano quello che si definisce
"settimo uomo in campo", la nostra arma in più.