MAGLIE – Mitri: “Siamo un cartiere aperto, andremo avanti senza porci obiettivi”
Dopo una prima parte d’estate in cui la Toma Maglie sembrava essere la squadra da battere in Promozione, è arrivato il clamoroso ribaltone, con il cambio di format che ha portato i giallorossi all’approdo in Eccellenza. Un salto di categoria che cambia le prospettive, ma non la voglia di fare bene, come spiega in esclusiva per i nostri microfoni il tecnico dei giallorossi Orazio Mitri.
SALTO DI CATEGORIA – “La nostra era una squadra che ad inizio estate è stata costruita con il chiaro intento di fare bene nel campionato di Promozione. Le note vicende ci hanno consentito di approdare in Eccellenza, ed è ovvio che questo per noi deve essere uno stimolo maggiore. Cercheremo di farci valere anche in questa categoria, certamente più dura e affascinante, senza porci obbiettivi, ma guardare di partita in partita. Molti dei componenti della nostra rosa hanno già disputato il campionato d’Eccellenza nella scorsa stagione, ma è ovvio che ora ci deve ancora più voglia di fare bene e mettersi in mostra, in una piazza come quella di Maglie, che merita certamente palcoscenici diversi”.
NUOVO ORGANICO – “In questi quindici giorni ho avuto modo di conoscere meglio i miei nuovi ragazzi e posso dire di essere molto soddisfatto. Prima dell’aspetto tecnico, è necessario che si vada a formare un collettivo fatto di uomini veri, perché questo è il primo passo per fare bene. Ai ragazzi ho chiesto di dare il massimo già a partire da questa fase della stagione, perché ripeto, ora occorre che tutti diano tutto, solo così potremmo ritagliarci il nostro spazio. Per ciò che concerne la composizione dall’organico posso dire che si tratta di un cantiere aperto, con diversi under in prova ed alcuni tasselli che potrebbero arrivare per completare la rosa”.
GRIGLIA DI PARTENZA – “In seguito alla riforma, si è venuto a creare un girone che ci metterà di fronte ad un derby diverso ogni domenica e, come ben sappiamo, queste possono spesso risultare partite in cui i valori tecnici si assottigliano. È chiaro che vi sono diverse squadre costruite per fare bene, con un campionato che si preannuncia ricco di insidie. Noi come già detto dovremmo solo guardare alla partita successiva, senza porci limiti o obbiettivi”.
