ECCELLENZA – Respinto il ricorso del Gallipoli, bastonato il Racale. Ecco le decisioni del Giudice sportivo
Il Giudice sportivo ha respinto il reclamo presentato dal Gallipoli dopo la partita di domenica a Castellana con il Molfetta. La società giallorossa aveva chiesto lo 0-3 a tavolino per la presenza di diverse decine di tifosi della compagine barese allo stadio, nonostante la gara fosse a porte chiuse. Tali tifosi – per la società reclamante – avrebbero poi influenzato le decisioni della terna arbitrale tenuto anche conto che una decina di essi, ad un certo punto, sono riusciti a penetrare in tribuna, proferendo minacce e insulti verso i tesserati del Gallipoli. Lo stesso sodalizio ionico aveva chiesto, in subordine, di controllare la posizione del calciatore del Molfetta Lacirignola (regolare tesseramento dal 27 marzo).
Per il Giudice, questa situazione va punita, ma non con la sconfitta a tavolino per la Libertas, che dovrà scontare un’ulteriore gara a porte chiuse e in campo neutro e pagare mille euro di multa.
Mille e quattrocento, invece, dovrà pagarne il Racale che non si è presentato domenica scorsa a San Severo (sanzione doppia di 500 euro perché riferita alle ultime tre giornate di campionato, più 400 per mancato incasso). Alla squadra del presidente Bagno, anche un punto di penalità e, ovviamente, la sconfitta a tavolino per 3-0. Multe anche per il Cerignola (800 euro) e la Polimnia (400 euro).
ALLENATORI – Squalificato sino al 18 maggio Francesco Catucci (Libertas).
CALCIATORI – Squalifica per due gare a Romito (Libertas), per una gara a Sportillo, Negro e Vergori (Gallipoli), Vadacca, Previderio e Malerba (Galatina), Bruno (Qub), Campanella (Vieste), Moro (Manfredonia), Rubini (Libertas), Ancona e Lomelo (Polimnia), Saragaglia (Corato), De Florio e Pagnelli (Mola), Arnejo (Tricase), Alessandrì (Copertino), Serio (Manduria) e Lorusso (Terlizzi).
