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TARANTO – Pettinicchio: “Salvezza ormai vicina. Restare? Mi piacerebbe, ma…”

Questione di numeri. Cifre. Poche, appena tre, come i punti che dividono il Taranto dalla salvezza, obiettivo minimo stagionale, traguardo chimerico solo quattro mesi addietro e adesso ben in vista in fondo al rettilineo, ma che al di là delle dichiarazioni convenzionali, in soldoni, non soddisfa nessuno.

L’anno di transizione, giunto ormai al tramonto, si è rivelato utile quantomeno a lenire le ferite di una piazza capace di stupire anche dopo essere sprofondata negli inferi del “calcio paesano”, ma tant’è, e nel frattempo col blasone che man mano sbiadisce c’è da chiudere un conto.

Ci mancano tre punti per centrare la salvezza – chiarisce Giacomo Pettinicchio -, prima riusciamo a raccoglierli e meglio è. Domenica affrontiamo una delle compagini più attrezzate dell’intero girone, ma il nostro intento è quello di andare a Monopoli per giocarci la partita. La mia speranza è quella di fare nostra l’intera posta in palio, ma anche uscire dal “Veneziani” con un pari costituirebbe un risultato positivo”.

Con l’infermeria stracolma e Terrenzio out per squalifica, contro i biancoverdi, il tecnico jonico sarà costretto a varare una difesa d’emergenza, con l’inserimento di Papa e Grieco al fianco di Prosperi e Stigliano: “Le maggiori preoccupazioni provengono dalla difesa, loro possono contare su elementi del calibro di De Tommaso, Pereyra e Strambelli che innalzano esponenzialmente il tasso qualitativo del loro reparto avanzato. Dovremo essere bravi a tenere testa alle loro sfuriate”.

Il pensiero poi, vola al futuro. C’è un Taranto da costruire, quello della prossima stagione, quello della risalita. Al centro del progetto potrebbe esserci ancora Pettinicchio, che ghigna, quasi a mascherare, come un bluff. Inevitabile che lui sappia, ma la bocca resta cucita. “Le voci che parlano di una mia riconferma, fanno piacere, ovvio, ma bisogna aspettare il termine della stagione prima di parlare del mio futuro. Certo mi piacerebbe rimanere sulla panchina del Taranto per provare insieme a risalire la china. La programmazione della nuova stagione è già in corso, il direttore (Domenico Pellegrini, ndr) si sta adoperando nel tentativo di condurre a Taranto qualche under di spessore. Ci stiamo guardando intorno e siamo determinati a fare del nostro meglio, tutto per il bene del Taranto”.

La chiosa è tutta per Hernan Molinari, giunto nella città bimare solo ad inizio anno e già uomo simbolo della squadra: ”Faremo tutto il possibile per aiutare Hernan a raggiungere questo traguardo. Merita questo riconoscimento, ma se non dovesse farcela sarebbe inutile deprimersi, la sua sarebbe comunque una stagione da incorniciare”.