LA PARTITA – Lecce colpito e affondato, Mancosu firma il sorpasso siciliano
(di Alberto CASAVECCHIA) – Che serata da incubo. Non ci sono altre parole per descrivere questa sconfitta. Il Lecce cade in casa, al cospetto di un Trapani cinico e spietato che ha sofferto nella prima frazione per poi pareggiare e colpire in contropiede quando ha avuto l’occasione buona. Per gli uomini di Toma si tratta di un’occasione fallita per poter allungare. Dalla possibile fuga allo spettro di un meno quattro. Una vera e propria serata da incubo.
LE FORMAZIONI – Mister Toma confermava le attese della vigilia. Davanti a Benassi, linea a quattro formata da Martinez, Diniz, Ferrario eTomi. Giacomazzi e Memushaj in mediana. Attacco a quattro composto da Falco, Jeda, Bogliacino e Chiricò. Nel Trapani, Roberto Boscaglia confermava dieci undicesimi che avevano battuto, domenica passata, il Lumezzane per 2-0. L’unico cambio prevedeva Mancosu, autore del gol della sicurezza contro i lombardi, per Gambino.
PRIMO TEMPO – Dopo il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Raffaele Anguilla (ex calciatore giallorosso degli anni ’30 e ’40, nonché allenatore), venuto a mancare all’età di 98 anni, il Lecce era subito pericoloso con Ferrario che di testa faceva sporcare i guanti a Nordi, che un minuto dopo non era impeccabile sul cross di Falco. L’inizio del Lecce era veemente e Diniz, al 4’, non centrava la porta dopo un bel cross di Tomi. Qualche secondo dopo Chiricò impegnava Nordi. Il Lecce era in grande pressione e Pagliarulo, dopo un disimpegno errato dei suoi colleghi, era costretto a stendere Jeda in area di rigore: calcio di rigore e giallo per il difensore. Dal dischetto, Mariano Bogliacino, spiazzava Nordi e portava il Lecce avanti al 6’. Cinque minuti davvero devastanti, caratterizzati dalla grande pressione degli uomini di Toma. Il Trapani appariva frastornato e Pagliarulo batteva addosso a Jeda un calcio di punizione; il pallone arrivava a Bogliacino che attivava Falco che però calciava centralmente. Nordi respingeva di piede. Il Lecce gestiva bene l’incontro e il Trapani non riusciva a costruire azione manovrata. Al 25’ Pirrone provava un sinistro abbondantemente a lato. Ma qualche minuto dopo, come una doccia gelata, arrivava il pari Mancosu che di destro (deviato da Diniz) faceva secco Benassi. Siciliani ancora pericolosi, alla mezz’ora, con tiro-cross di Basso, bloccato in due tempi da Benassi. La partita sembrava aver preso un punto di svolta e il Trapani spaventava Benassi con Abate. Il Lecce sembrava aver smarrito la garra di inizio partita tanto che alla mezz’ora i giallorossi subivano un contropiede dopo un corner buttato al vento. Fortuna che Madonia non serviva il compagno libero sulla sinistra e proseguiva con un’azione personale, conclusa con un destro altissimo. Finale di tempo col Lecce in pressione: al 37’, bell’azione manovrata con Memushaj che apriva a destra per Chiricò, il cui cross trovava l’inserimento di Giacomazzi che di tacco sfiorava il palo alla destra di Nordi. Al 39’, una bella palla arrivava nei piedi di Jeda che offriva a Chiricò: il brindisino però perdeva troppo tempo davanti al portiere e veniva rimontato dai difensori avversari.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa, Trapani subito pericoloso con Abate che impegnava Benassi sul primo palo. Il Lecce rispondeva all’8’: un bel cross di Tomi, trovava il colpo di testa di Bogliacino che da buona posizione mandava il pallone dritto nelle braccia di Nordi. Boscaglia provava a mischiare le carte, sostituendo Madonia con Pacilli, al 13’. Al 16’ occasionissima per Jeda che, ben lanciato da una verticale di Bogliacino, non centrava la porta di Nordi e calciava malamente fuori. Tre minuti dopo, Bogliacino aveva la palla buona per il vantaggio, ma sparava addosso a Nordi, dopo un bel contropiede orchestrato da Falco. Puntuale però arrivava la mazzata: Mancosu chiudeva al volo col sinistro un bel contropiede, al minuto 18’. Il Trapani, forse nel miglior momento dei giallorossi, trovava il gol del vantaggio. Piccolo parapiglia in tribuna, causato dall’esultanza di alcuni supporter siciliani. Volavano anche parole tra le opposte fazioni. Due minuti dopo il vantaggio trapanese, era ancora Bogliacino che sciupava di testa il gol del pari, dopo un bel cross di Chiricò. Toma cercava di dare la scossa con il cambio Dramè-Falco. Boscaglia si copriva inserendo Giordano per Abate. Alla mezz’ora, Toma si giocava l’ultima carta: Foti prendeva il posto di Ferrario. Ma il Lecce non riusciva a costruire azioni pericolose. Boscaglia rinforzava la sua squadra inserendo Tedesco per Pirrone. Dopo quattro minuti di recupero, Ghersini fischiava la fine che sanciva la prima sconfitta di Toma in campionato, quella peggiore, quella che brucia più di tutte.
Lecce, stadio Via del Mare
lunedì 04/03/2013, ore 20.45
Lega Pro 1ª Div. Gir. A 2012/13 – 25ª giornata
LECCE-TRAPANI 1-2
RETI: 5′ pt Bogliacino rig. (L), 22′ pt e 21′ st Mancosu (T)
LECCE: Benassi, Martinez, Tomi, Diniz, Ferrario (Foti 34′ st), Giacomazzi, Chiricò, Memushaj, Jeda, Bogliacino, Falco (Dramè 27′ st). In panchina: Bleve, Di Maio, Zappacosta, Vanin, Kalombo. All. Toma.
TRAPANI: Nordi, Lo Bue, Rizzi, Pagliarulo, Filippi, Pirrone (Tedesco 39’st), Basso, Caccetta, Abate (Giordano 27′ st), Madonia (Pacilli 13′ st), Mancosu. In panchina: Dolenti, D’Aiello, Docente, Gambino. All. Boscaglia.
ARBITRO: Ghersini di Genova.
NOTE: Lecce col lutto al braccio per la morte di Raffaele Anguilla, ex calciatore ed allenatore giallorosso. Le squadre hanno osservato un minuto di silenzio in sua memoria, prima dell’inizio della partita. Serata fresca, temperatura 8°, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Pagliarulo (T), Caccetta (T), Tomi (L), Diniz (L), Rizzi (T). Rec.: 0′ pt, 4’st. Spettatori: 6.551
