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[ESCLUSIVA SS] COPERTINO – Volturo lo stratega: “Noi non siamo inferiori a nessuno. Ecco cosa servirà per raggiungere i playoff…”

Il Copertino torna da Vieste con l’ennesima sconfitta in trasferta, forte di una classifica comunque tranquilla che consente ai rossoverdi di poter covare speranze play off. Sul rendimento della sua squadra, sugli obiettivi e sul torneo in generale abbiamo raccolto, in esclusiva per Salentosport, il pensiero del tecnico del Copertino, Sergio Volturo.

Mister, a sette giornate dalla chiusura del campionato il Copertino ha 9 punti di vantaggio sul Polimnia e 4 di ritardo rispetto alla zona play off: bisogna guardarsi ancora le spalle o puntare in alto con decisione? “È chiaro che non bisogna essere nemmeno troppo ipocriti, pensando di poter puntare esclusivamente ai play off senza guardarsi da chi insegue. Quando non si rischierà più nulla e avremo la matematica certezza di aver ottenuto la salvezza, allora guarderemo con più fiducia ad altri obiettivi. Questa squadra ha le carte in regola e le qualità per puntare in alto, ma è meglio evitare i proclami, anche per una sorta di scaramanzia”.

In casa avete fatto sempre molto bene, cosa è mancato invece per esprimersi anche in trasferta sugli stessi standard o è stata solo casualità? “All’inizio in casa abbiamo perso troppi punti, ci è mancato qualcosa nell’approccio e iniziavamo in modo poco convinto le gare. A prescindere per quale obiettivo si giochi, bisogna fare proprie le partite interne; in questo senso siamo cresciuti e se avessimo colto i tre punti, meritati, col Mola saremmo in piena zona play off. Ora servirà qualche risultato eclatante. In trasferta è importante l’aspetto mentale, noi subiamo un blocco che non consente di esprimerci sui nostri livelli. Per puntare in alto bisogna cambiare mentalità, perché tecnicamente non siamo inferiori a nessuno”.

Chi vede favorito nello sprint finale per i play off e corsa al titolo? “C’è davvero molto equilibrio, con sette, otto squadre che sono sullo stesso livello. Ci sono anche molti demeriti: penso al Molfetta che ha sprecato un grande vantaggio, al Cerignola che sul più bello non riesce mai a fare il salto di qualità definitivo e magari perde delle partite importanti. C’è un grande equilibrio tecnico e tattico, vincerà il campionato ed accederà ai play off chi riuscirà ad avere una migliore tenuta mentale”.

C’è una qualche delusione legata a questa stagione o una scelta che potendo tornare indietro non rifarebbe? “Onestamente no. Ricordo sconfitte brucianti ed altre meritate ma alle quali spesso non ho trovato spiegazione. Non ricordo nessuna squadra che ci abbia messi sotto, quando abbiamo perso il grande demerito è stato solo nostro. L’unico appunto che rivolgo alla mia squadra è di essere cresciuti poco sulla mentalità, o comunque non di pari passo al nostro miglioramento tecnico e tattico”.