LECCE- I numeri per la salvezza
La serie B: l’incubo che si materializza ogni anno per tre società. Come la morte colpisce e getta le malcapitate all’inferno.
Dalla stagione 2004-05 la serie A è tornata a 20 squadre e le gare da disputare 38; facciamoci aiutare dai numeri per capire a che misura è messa l’asticella della salvezza.
2004-05- Tra diciannovesima e ottava formazione classificata appena quattro lunghezze di differenza, retrocesso quell’anno il Bologna nello spareggio-derby con il Parma; quota salvezza 42.
2005-06- Calciopoli docet, Juventus declassata in ultima posizione, Treviso penultimo, Lecce terz’ultimo a quota 29, la salvezza la ottiene il Messina con 31 punti.
2006-07- Le penalizzazioni colpiscono tutti dalla Reggina al Milan. In B Messina, Ascoli e Chievo, quest’ultimo a 39 punti con la salvezza ad una lunghezza dal quartetto Reggina, Siena, Torino e Cagliari.
2007-08- Ancora un punto tra oblio e luce; retrocesso l’Empoli a 36 con il Catania salvo con 37 punti grazie al pareggio nell’ultima giornata contro la Roma lanciata nella lotta per lo scudetto.
2008-09- Ritorno in A per il Lecce e retrocessione immediata, con l’ultima posizione, a braccetto di Reggina e Torino(34 punti), salvi i felsinei con 37 lunghezze.
2009-10- Ultima stagione trascorsa, record di distacco tra quart’ultima e terz’ultima, in 6 anni di A a venti, sette i punti tra Bologna, ancora lui, che termina il campionato a 42 e l’Atalanta 35.
QUOTA SALVEZZA – Con un rapido calcolo la diciassettesima classificata, in media, ha ottenuto 38 punti, mentre la diciottesima, l’ultima a retrocede, 35 punti; dunque il nettare della salvezza è racchiuso tra i numeri 35 e 38.
Il Lecce oggi viaggia alla lunghezza d’onda di un punto a gara, 28 lunghezze in 28 partite, proprio quei 38 punti necessari, nel passato lustro, per poter disputare un nuovo torneo nella massima serie.
