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LECCE – Squadra rafforzata psicologicamente in vista dello ‘sliding doors’ della stagione

Si respira l’aria d’inizio stagione, quando si entrava in campo per dominare fisicamente e tecnicamente l’avversario, e quando, dopo le prime cinque giornate di campionato, la classifica recitava “Lecce primo a 15 punti”. Un girone dopo, tante cose sono cambiate. Franco Lerda, profeta del lavoro duro in settimana e in partita, ha salutato il Salento, Ernesto Javier Chevanton è tornato e ha ritrovato la voglia di giocare, segnare ed esultare a torso nudo (incurante del cartellino giallo) sotto la curva, Guillermo Giacomazzi è rigenerato, la difesa cresce gara dopo gara (un gol subito nelle ultime tre), Bogliacino ha preso per mano la squadra. Ma ciò che il Lecce ha di diverso, rispetto a qualche mese fa, è la maggior concentrazione.

DICEMBER HORRIBILIS – Le quattro sconfitte subite nel mese orribile di dicembre hanno riportato sulla terra gli extraterrestri giallorossi che ora non hanno più voglia di lasciare punti per strada, incappando in brutte sorprese. Il cambio alla guida tecnica ha portato nuova linfa ed entusiasmo, nonostante l’ottimo lavoro di Lerda, nell’ultimo periodo ai ferri corti con lo spogliatoio. Il normalizzatore Antonio Toma, entrato in punta di piedi ma con la fiducia totale dell’ambiente, dapprima ha ridato al Lecce lo status di corazzata, di squadra da battere, grazie a tre vittorie tanto importanti quanto nette. Ha ridato i gradi di capitano a Giacomazzi, venendo ripagato con tre gol in tre gare.

REVISIONI – Ha riportato Falco e Chiricò alle origini, alla spinta offensiva totale, delegando ad altri il lavoro di copertura che sfiancava i giovani esterni, alle volte imprecisi in fase di conclusione. Ha sfruttato appieno le caratteristiche offensive di Bogliacino, alzandolo nella posizione di seconda punta dietro Jeda e o Chevanton. Piccoli accorgimenti che hanno portato a grandi passi in avanti e ridato al Lecce quella consapevolezza di forza forse smarrita nei mesi precedenti.

TRIS CRUCIALE – Un qualcosa che serve a dare alla squadra quella carica in più in vista del ciclo che, a cominciare da domenica, la vedrà impegnata a Chiavari contro la Virtus Entella, in coppa contro il Latina, mercoledì 27, e lunedì 4 marzo contro il Trapani, nello scontro diretto che ha il sapore della finale. Lo snodo decisivo, lo slinding doors della stagione è vicino. Sta al Lecce imboccare la porta giusta.