Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

SERIE B – Verona e Benevento per non far scappare il Palermo, Lecce&co per stupire ancora. Si riparte così

La lunga sosta è ormai prossima alla conclusione, e i tifosi delle squadre di Serie B potranno finalmente tornare ad incitare ed esultare per i propri beniamini. Venerdì sera la sfida delle Due Sicilie tra Palermo e Salernitana aprirà il girone di ritorno, quello che andrà man mano a emettere verdetti che ad oggi appaiono impronosticabili o quasi, alla luce di una metà campionato ricca di sorprese ed altalene.

Davanti a tutti, sotto ogni punto di vista, il Palermo. La capolista ha resistito ai terremoti in panchina tipici della gestione (l’ultima, a quanto pare) di Zamparini e con l’arrivo di Stellone è partita a mille, dimostrandosi l’unica big in grado di tradurre appieno sul campo le qualità eccezionali della rosa e chiudendo l’anno solare con una mini fuga che la vede a +5 sulle inseguitrici. Sono invece rispettivamente lontane 7 e 8 punti quelle che sulla carta erano e sono tutt’ora le squadre maggiormente attrezzate per spezzare l’egemonia rosanero, l’Hellas Verona di Grosso e il Benevento di Bucchi. Rimasti quasi miracolosamente in sella nonostante esoneri spesso apparsi imminenti, i due giovani tecnici non possono più sbagliare se non vogliono far scappare le squadre che le precedono in classifica.

Tra queste c’è anche chi sta sorprendendo e vuole continuare a farlo: Brescia, Pescara e, due punti sotto, il Lecce. Le outsider, con la salvezza ormai quasi matematicamente in tasca, non hanno alcuna intenzione di rallentare e cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote delle favorite, forti di minori pressioni e un gioco di grande qualità. Osservano a distanza tutte quelle squadre che hanno intenzione di non perdere terreno dal treno playoff: Spezia, Perugia, Cittadella e le più attardate Ascoli, Salernitana, Cremonese e Venezia hanno grossomodo tutte intenzione di risalire la china, dando tuttavia sempre uno sguardo a ciò che accade alle spalle, visto che per la metà di queste compagini l’obiettivo primario era e resta la salvezza.

Salvezza che è già diventata l’obiettivo massimo per, in ordine di graduatoria, Cosenza, Carpi, Livorno, Foggia, Crotone e Padova. Tra questi, grossomodo le uniche compagini ad aver frequentato le zone calde sin dagli albori del torneo, quelli che si sono espressi meglio sono certamente i calabresi di Braglia, che cercheranno di mantenere il +2 sui playout. Le più attrezzate sembrano essere il Foggia, che senza la penalizzazione sarebbe a metà classifica con finestra sui playoff, e il Crotone, forte di elementi da lotta per la promozione ma delusione numero 1 del torneo (ha già fagocitato Stroppa, Oddo ed è partito con il piede sbagliato nello Stroppa-bis perdendo in rimonta ad Ascoli). Apparsi in ripresa a fine anno, Carpi e Livorno cercheranno di dar seguito alla propria risalita, ma occhio al Padova: la squadra fanalino di coda si è completamente rifatta il look nel mercato invernale ed è pronta, ora, ad iniziare un nuovo campionato.