TARANTO – Che rimonta! Tre sberle alla Battipagliese per diventare grande
Il Taranto non vuole più fermarsi. Ancora una vittoria per gli jonici, questa volta in un partita dai mille volti, rimasta in bilico fino ad una manciata di minuti dal triplice fischio. Di spessore la prova dei padroni di casa, finiti sotto per ben due volte ed abili a ribaltare la situazione grazie alle realizzazioni di Mignogna ed El Ouazni, nel primo tempo e ad una gemma di Molinari alla mezz’ora della ripresa. Degna di nota anche la gare delle zebrette, che fino all’espulsione per doppia ammonizione di Odierna avevano creato più di qualche apprensione alla retroguardia rossoblù.
Pettinicchio rispolvera Rosato e vara un centrocampo elastico composto da Vicedomini e Catalano, con il rientrante Cordua a fungere da incursore . In avanti non c’è Gatto, ancora ai box a causa dello strappo rimediato al Viareggio, al suo posto esordio dal primo minuto per El Ouazni.
PRIMO TEMPO La fase di studio cessa d’esistere ben presto e le schermaglie offensive nei primi minuti incominciano già a farsi insistenti. La riprova sta nell‘immediato vantaggio ospite che reca la firma dell’esterno Volzone, lesto ad approfittare di una disattenzione generale della retroguardia tarantina, che sugli sviluppi di un traversone dalla destra di Sorrentino, non riesce ad allontanare la sfera in maniera ortodossa, facendola carambolare sui piedi del numero nove bianconero, che da due passi insacca. Lo svantaggio sveglia il Taranto che al 16′ imbastisce con Cordua la prima trama offensiva: il mediano calabrese riceve e smista dalle parti di Molinari, il cui tentativo di prima si spegne di poco a lato.
Gli uomini di Longo, non paghi del vantaggio, continuano a spingere facendo leva sulla verve del solito Sorrentino, che al ventesimo offre alla platea dello Iacovone un’ inequivocabile saggio della propria classe: slalom tra quattro avversari e tentativo a giro dallo spigolo dell’area di rigore, che lambisce il palo.
La gara, piacevole nel complesso, subisce però la definitiva impennata qualitativa al minuto ventisette quando Cordua, imbeccato da Stigliano, viene falciato in piena area. Per il signor Castello di Chivasso si tratta di calcio di rigore. Dal dischetto Mignogna non sbaglia, spiazzando l’incolpevole Carotenuto.
Il ritrovato equilibrio, palesemente precario, si spezza dopo neppure cinque giri di lancette. Opera di Cammarota, che splendidamente servito da Sorrentino nel cuore dell’area jonica, gira in rete, piegando le mani dell’esordiente Costantino.
La contesa, combattuta fin qui, sorride ai campani che però al 37′ restano in inferiorità numerica a causa del secondo giallo comminato dal direttore di gara all’ingenuo Odierna, reo in questa circostanza, d’aver atterrato Migngona sulla trequarti difensiva. L’espulsione giova al Taranto, che ci mette solo due minuti prima di trovare la rete del pari. Illuminante il servizio dello stesso Mignogna per Molinari, il centravanti scattato sul filo del fuorigioco si presenta a tu per tu con Carotenuto, non rischiando però la conclusione e preferendo servire l’accorrente El Ouazni, che dopo aver stoppato all’altezza del dischetto, incrocia non lasciando scampo all’estremo difensore avversario, mettendo così a segno la prima rete con la casacca rossoblù.
Il Taranto ci crede e prima del canonico the caldo, sfiora il vantaggio con un fendente di Molinari che scheggia il palo, dopo essere stato deviato da Carotenuto.
SECONDO TEMPO I secondi quarantacinque minuti non si aprono nel migliore dei modi per il Taranto, che al settimo rischia di capitolare. Ancora Sorrentino, semina il panico nell’area tarantina, ipnotizzando Catalano che senza pensarci su due volte lo stende. Nessun dubbio, nemmeno in questa occasione per il direttore di gara che indica nuovamente il dischetto.
Dagli undici metri ci va proprio Sorrentino, che incrocia troppo e centra il palo, graziando Costantino. Al 58′ si rivede Fumai, assente dalla trasferta di Francavilla sul Sinni.
L’ex Trani, rileva Cordua ed è proprio lui, due minuti più tardi a sbaragliare la difesa di Longo, offrendo a Mignogna un pallone d’oro, sul quale la mira del fantasista made in Jonio non è delle migliori. Il Taranto cresce a vista d’occhio ed al 30′ mette la freccia. Pennellata di Mignogna dalla trequarti che mette in moto Molinari,il cui controllo di petto è impeccabile; pallone che prima rimbalza sul terreno zuppo d’acqua e poi quasi telecomandato s’infila sotto il sette, fra lo stupore dell’impianto del quartiere Salinella.
La sesta realizzazione targata Molinari, spegne le velleità di Cammarota e soci, che fino al termine si limiteranno a velleitari tentativi, che non riusciranno ad impensierire Costantino.
TARANTO-BATTIPAGLIESE 3-2
Reti: pt 12′ Volzone (BA), 27′ Mignogna (rig.) (TA), 33′ Cammarota (BA), 39′ El Ouazni (TA); st 30′ Molinari (TA)
TARANTO (4-3-3): Costantino; Rosato, Terrenzio, Prosperi, Stigliano; Catalano (28′ st Gnoni), Cordua (13′ st Fumai), Vicedomini; Mignogna, El Ouazni, Molinari (36′ st Biondo). A disp.: Maraglino, Grieco, Bongermino, Brancato. All.: Giacomo Pettinicchio.
BATTIPAGLIESE (4-4-2): Carotenuto; Sparano, Magliano, Itri, Fariello; Pivetta (35′ st Barra), Cammarota, Sasso (39′ st Botta), Odierna; Volzone, Sorrentino. A disp.: Primadei, Merola,Di Vece, Picarone, Lamberti. All.: Emilio Longo.
Arbitro: Claudio Castello di Chivasso (Leonardo De Palma di Termoli – Giovanni Mascilongo di Termoli)
Ammoniti: Magliano (BA), Sorrentino (BA), Catalano (TA)
Espulsi: Odierna (BA), al 37′ pt, per somma di ammonizioni.
Recupero: pt 3′, st 4′
Note: Sorrentino (BA), al 7′ st, fallisce un calcio di rigore; Spettatori circa 1500
