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SERIE B – Vecchio incubo del Lecce, in risalita dopo il pessimo avvio: il Carpi di Castori

Il quattordicesimo turno in programma a partire da stasera vedrà il Lecce andare ad affrontare un suo vecchio incubo, quel Carpi che nel 2013 gli negò clamorosamente il pronto ritorno in Serie B nel primo anno dell’era Tesoro. Le squadre tornano così ad affrontarsi in campionato, e giocheranno in un Cabassi per metà giallorosso poiché invaso dai tanti salentini che popolano l’Emilia e i suoi dintorni. Per loro la speranza di ottenere una vittoria sulla carta alla portata, visti i ben 12 punti di differenza tra le due squadre, ma tutt’altro che scontata considerato l’ottimo stato di forma della formazione biancorossa.

L’inizio di annata del Carpi è stato da dimenticare, visto che mister Chezzi, esordiente in categoria e che ha raccolto l’eredità del salentino Calabro, non è mai riuscito a trovare la quadratura del cerchio, e i biancorossi hanno costantemente frequentato la zona retrocessione conquistando zero punti con 9 reti al passivo nelle prime tre gare. Qualcosa è cambiato con l’arrivo di Fabrizio Castori, l’uomo del miracolo-promozione 2015, che ha ottenuto 10 punti nelle successive 9 giornate disputate, con la vera accelerata registrata nelle ultime tra gare in cui sono arrivati i pareggi di lusso con Crotone e Benevento e la vittoria esterna con il Padova. Prestazioni finalmente in linea con quello che è l’obiettivo stagionale, una salvezza non semplice visto il ridimensionamento della rosa. Ai soliti noti (Poli, Pasciuti, Colombi, Sabbione, Suagher e Concas) sono stati affiancati giovani interessanti ma che devono maturare ancora, su tutti Piu e Van Der Heijden e il bomber Arrighini, a comporre un collettivo che vede certamente nel gruppo più che nei singoli l’arma su cui puntare per cercare di mantenere la categoria.

Come detto nell’incipit, la sfida tra Carpi e Lecce ha un passato tutt’altro che da ricordare per i giallorossi. In quattro precedenti i salentini non hanno mai vinto e in Emilia hanno sempre perso (2 ko per 1-0 e 2 pareggi), e soprattutto gli stessi sono stati decisivi prima per negare al Lecce la vittoria diretta del campionato di Prima Divisione Girone A prima e dei playoff poi.