TARANTO – Una domenica di ordinaria follia. Ecco perché
Assomiglia molto al classico gioco delle parti. C’è chi parla, chi di ascoltare non sembra proprio aver voglia, chi quasi sembra nascondersi e tutt’intorno una platea ansiosa di vedere come andrà a finire. La realtà però, molto meno romanzata offre uno scenario raccapricciante, fatto di beghe, forse anche personali, ripicche e lotte intestine inimmaginabili nemmeno sei mesi addietro, quando tra sorrisi (di circostanza, evidentemente), abbracci ed attestati di stima nasceva il nuovo Taranto, quello dei tarantini, quello dei tifosi, quello che avrebbe restituito alla città quella dignità ancora una volta calpestata dal solito cattivo di turno.
Qualche scricchiolio era già divenuto udibile al termine della gara di Foggia. La settimana appena trascorsa poi, zeppa di avvenimenti e dichiarazioni poco edificanti, culminata nella bagarre del post Taranto-Bisceglie, ha confermato che la spaccatura non sembra poter essere risanabile.
Nemmeno i tre punti giunti in extremis, al termine di una gara che ha tenuto lo “Iacovone” con il cuore in gola per novanta minuti, sono riusciti a rasserenare gli animi in seno alla società, anzi è proprio qualche minuto dopo il triplice fischio che gli animi si surriscaldano oltremodo.
Succede che Nicola Ragno, tecnico del Bisceglie, terminato il tempo a sua disposizione lasci la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone”. Tocca ai tesserati del Taranto Football Club, ad attenderli accanto alle postazioni televisive il numero uno di Via Principe Amedeo, Elisabetta Zelatore accompagnata dall’addetto stampa della compagine jonica, Giovanni Saracino. Sarà proprio lui a servire il colpo di scena, comunicando ai giornalisti ed alla presidentessa stessa che la squadra, compreso il tecnico Pettinicchio, ha optato per un clamoroso quanto insolito silenzio stampa, preferendo rimanere concentrata esclusivamente sul calcio giocato.
L’ammutinamento infastidisce la Zelatore che sottolinea la propria disponibilità a lasciare la presidenza, dopo aver manifestato il proprio disgusto circa quanto sta accadendo. Saluta e va via. Conferenza stampa terminata, anzi no. Passano dieci minuti e dalla porta d’ingresso della sala stampa sbuca il dg Domenico Pellegrini assieme al tecnico Giacomo Pettinicchio. Il clima non è dei migliori ed il ritorno del presidente Zelatore, complica ulteriormente le cose. Volano parole grosse e la situazione rischia più volte di degenerare, solo l’intervento dei presenti riuscirà a ristabilire la tranquillità, al termine di una domenica pomeriggio davvero insolita.
