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GALLIPOLI – Si lavora al dopo Villa, tre i nomi in lizza. E c’è una suggestione…

In attesa che la questione stadio, nodo cruciale e condizione necessaria per lo sviluppo del progetto tecnico secondo gli intendimenti della società, prenda una svolta concreta, il Gallipoli si sta guardando intorno per iniziare a costruire il dopo Villa.

Diversi i contatti avviati dal direttore sportivo giallorosso Vito Faggianelli, che ha sondato la disponibilità di tre allenatori con storie professionali e filosofie di gioco abbastanza differenti. Il primo nome sul taccuino del diesse ionico è quello di Giuseppe Branà: tanta gavetta, stagioni importanti con Leverano e Tricase, una salvezza quasi miracolosa con il Maglie e la superlativa parentesi Avetrana nell’ultima annata. Secondo nome della lista, Massimiliano Vadacca: dopo le esperienze con Manfredonia e San Severo in Serie D, il 45enne trainer di Copertino vorrebbe cimentarsi con una realtà nuova ed un progetto ambizioso (sulle sue tracce anche il Casarano).

Terzo identikit, quello che conduce ad una new entry molto apprezzata dagli addetti ai lavori, Angelo De Benedictis. Dell’ex centravanti, siciliano di origine ma salentino d’adozione, si dice un gran bene, nonostante l’annata alla guida della Salento Football sia stata in chiaroscuro, condizionata dai tanti infortuni patiti dalla rosa e dall’indisponibilità dell’impianto sportivo leveranese che ha costretto la squadra a vivere la stagione agonistica da nomade.

Infine, c’è una suggestione, che al momento non trova ancora riscontri concreti: Sergio Volturo. Il tecnico lucano manca dal rettangolo verde da diversi anni ormai, ma il suo appeal e le sue competenze lo rendono sempre molto ambito. Tra l’altro, l’ultima volta di Volturo è stata proprio con il Gallipoli, la cui collaborazione si interruppe nel dicembre 2014, con i giallorossi che occupavano la zona playoff del girone H di Serie D.