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[ESCLUSIVA SS] LECCE – Ecco le quattro piste per il dopo-Lerda

In attesa di conoscere a chi la società di “Via Templari” affiderà l’incarico di nuovo tecnico giallorosso, in sostituzione dell’esonerato Lerda, abbiamo provato a scandagliare il mercato allenatori, per capire quali possano risultare le piste più praticabili ed ovviamente funzionali al progetto.

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LA PISTA PEA – Il primo nome è quello di Fulvio Pea. Operazione non semplice visto che il tecnico è ancora sotto contratto con il Padova, Pea, una sorta di sergente di ferro, potrebbe portare disciplina e rigore tattico in un gruppo che sembra essersi assuefatto ad un pizzico di anarchia. Bravo come pochi a lavorare con i giovani e motivato da una forte voglia di riscatto dopo l’esperienza non troppo positiva in sella dei veneti biancoscudati.

LA PISTA MORIERO – L’alternativa forte è rappresentata da Francesco Moriero: gli ammiccamenti tra l’ex ala e l’ambiente giallorosso ci sono sempre stati, ora potrebbe essere il momento giusto per consacrare questo rapporto. Moriero sarebbe un allenatore ovviamente graditissimo alla piazza, per i suoi trascorsi e le dichiarazioni d’amore mai nascoste nei confronti del Lecce, e con la giusta esperienza, essendo la Lega Pro un campionato che conosce bene, avendo ottenuto una grande promozione con il Crotone nella stagione 2008/2009.

LA PISTA NOTARISTEFANO – La terza prospettiva sarebbe quella di un altro ex beniamino del “Via del Mare”, Egidio Notaristefano: l’allenatore milanese ha tanta voglia di rimettersi in gioco, dopo la quasi inspiegabile separazione dal Carpi, al termine di una stagione, quella scorsa, in cui gli emiliani arrivarono, da neopromossa, a sfiorare il sogno serie B, perdendo la finale play off contro la Pro Vercelli. Solidità ed organizzazione sono i suoi credo calcistici, e il Lecce alla ricerca di nuove certezze potrebbe averne disperatamente bisogno.

LA PISTA TOMA – Ultima la soluzione interna, con la promozione alla guida della prima squadra di Antonio Toma: suggestiva come ipotesi, ma complessa, in quanto potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio vista l’inesperienza dell’attuale allenatore della Primavera giallorossa. Se da un lato è vero che rischiare fa parte delle regole del gioco, dall’altro è evidente come il Lecce sia una squadra costruita per vincere, e che necessiti, probabilmente, di un fantino che conosca bene le insidie del percorso Lega Pro.

C’è da precisare che, da regolamento, un allenatore che ha già prestato la sua opera presso una società sportiva, non potrebbe sedersi su un’altra panchina nel corso della medesima stagione calcistica. Sarebbe questo il caso di Moriero e di Pea. Ciò non toglie che i due tecnici potrebbero tranquillamente fungere da allenatori ombra, supervisionando e coordinando “dall’alto” il lavoro di un loro collega che, invece, avrebbe le carte in regola per guidare una squadra.