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LA PARTITA – La difesa balla, il San Marino colpisce e il Trapani ringrazia

Il Lecce cade in maniera brusca a San Marino, abdicando dalla testa della classifica a favore del Trapani, vincente per 3-2 a Treviso solo nel finale, dopo che i padroni di casa avevano pareggiato il doppio vantaggio siciliano. I giallorossi di Lerda si sono arresi dinanzi a un San Marino in palla e cinico sotto porta, bravo a sfruttare la giornata disastrosa della difesa giallorossa.

La gara nasceva sotto una cattiva stella. Dopo un destro di Coda, al 4’, bloccato facilmente da Benassi, un minuto dopo, il numero nove biancazzurro sfornava un bel cross dalla sinistra, sul quale la difesa del Lecce restava a guardare, trovando sul secondo palo Capellini che infilava sul primo palo Max Benassi, non esente da colpe. Il Lecce si riprendeva subito dalla botta: al 9″rsquo; Chiricò, dopo una bell’azione, calciava a lato, ben servito da Bogliacino. Il copione del match appariva subito chiaro, con gli uomini di Lerda a fare la gara e i padroni di casa pronti a ribaltare il fronte in contropiede.

Al 16’ un cross da destra di Chiricò trovava Di Maio che saliva benissimo e di testa andava vicino al gol. Tre minuti dopo, Pià andava via bene sulla sinistra, serviva Jeda che metteva al centro per Bogliacino fermato sul più bello. Ma forse nel momento migliore dei giallorossi, il San Marino colpiva: al 25’ Coda batteva Benassi di testa. Bello il cross da destra col mancino di Doumbià, che esaltava il bomber di casa, al sesto centro stagionale.

Il gol del 2-0 dei sanmarinesi era un shock per i giallorossi, che non riuscivano più a imbastire buone azioni, facili preda dei padroni di casa che chiudevano bene gli spazi. Al 32’, un sinistro di Memushaj da fuori area, veniva bloccato facile da Vivan. La scossa però arrivava al 37’, grazie al gol di Mariano Bogliacino (il migliore dei giallorossi) che con un bel sinistro da fuori, di prima intenzione, superava Vivan, a coronamento di una buona azione, orchestrata dal nuovo entrato De Rose, subentrato a Zappacosta.

Sesto gol per l’ex Napoli e Chievo. Due minuti dopo, occasionissima per il pareggio: bel cross di Chiricò da destra, velo di Bogliacino e destro di prima a giro di Pià. Ma al 44’, l’occasionissima per il San Marino capitava sui piedi di Casolla che, davanti a Benassi, scavalcava il numero leccese, ma non trovava la porta.

Ripresa all’attacco per il Lecce: al 3’ pericoloso destro a giro di Memushaj su punizione dal limite dell’area, con la palla che terminava alta. Vivan dava però l’idea di essere sulla traiettoria. Il Lecce era propositivo e il San Marino altro non poteva fare che difendersi. Lerda passava all’attacco pesante: dentro Foti per Chiricò. All’11’ occasione per Pià, che di destro calcia fuori da buona posizione. Due minuti dopo, Foti ispirava per Bogliacino, ma Vivan chiudeva benissimo in uscita bassa.

Al 18’ ancora pericoloso Bogliacino su calcio di punizione, col pallone che termina alto. La botta secca dietro il collo arrivava al 20’: Benassi era miracoloso su una grandissima botta dalla distanza, ma il più lesto di tutti era Coda che si fiondava sulla palla e bruciava l’addormentata difesa giallorossa. Il gol era la cartina tornasole della prestazione del pacchetto arretrato. Al 27’ De Rose impegnava Vivan con un tiro da fuori. Lerda le provava tutte col cambio Vanin-Chevanton.

Al 32’ San Marino ancora pericoloso: Benassi si esaltava sul destro da fuori di Coda. Il Lecce non riusciva più a costruire azioni pericolose e il San Marino cercava di pungere in ripartenza: al 36’ Poletti si involava verso Benassi ma calciava a lato. Un minuto dopo Coda, migliore in campo, impegnava ancora una volta il capitano giallorosso. Ultimo squillo leccese nel primo minuto di recupero, con Chevanton che esaltava Vivan. Memushaj poi non riusciva, sulla respinta, a trovare lo specchio della porta. Ma non bastava.

Il Lecce usciva battuto dall’Olimpico di Serravalle con una sconfitta sul groppone e la perdita della testa della classifica a favore del Trapani. Brutta maniera per presentarsi alla pausa del campionato, nella quale la squadra dovrà tirare le somme dell’ultimo periodo, ricaricare le batterie e magari rinforzarsi con nuovi innesti, provenienti dal mercato.