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NARDÒ – Il Toro lotta ma si arrende al Matera

Il Toro parte male in questo 2013 e, nella prima giornata del girone di ritorno, esce sconfitto dal “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera. I granata lottano fino all’ultimo ma devono arrendersi al più quotato Matera che, con questi tre punti, raggiunge il secondo posto in classifica. Finisce 2 a 1, con Corvino che ha accorciato le distanze dopo l’uno-due biancoazzurro a firma di Cardore e dell’ex Calabuig.

Mister Renna schiera i suoi con un coperto 3-5-1-1 comlice l’assenza di una punta di ruolo, quel Di Piedi che è ancora bloccato dalla mancanza del transfer. In difesa non c’è lo squalificato Taurino, sostituito da Febbraro che viene affiancato da Antico e Vetrugno. Sugli esterni Montenegro e Pasca. Il tecnico neretino affida a Marzocchi le chiavi del centrocampo, con Giordano e Rescio ai suoi lati. In appoggio all’unica punta Corvino c’è Difino. Imbarazzo della scelta per il tecnico materano Silipo in una rosa di grande qualità, in cui il fiore all’occhiello è senza dubbio l’ex Torino e Bari, De Vezze. La difesa a tre è guidata dall’ex di turno Calabuig. Davanti ci sono Di Gennaro e Caputo, elementi di grandissima esperienza e qualità.

Come da copione è il Matera a fare la partita e a sfiorare subito il vantaggio. Al 14′ errore in fase di impostazione di Vetrugno, ne approfitta Di Gennaro che si presenta da solo a tu per tu con Mirarco. Il portiere granata è superlativo e salva il risultato. Ancora Mirarco è provvidenziale nel neutralizzare un colpo di testa di Caputo, servito da Calabuig. Alla mezz’ora Marzocchi deve lasciare il campo per problemi muscolari e viene sostituito da Rizzi. Il Toro ci prova con un paio di punizioni proprio del neoentrato ma senza creare grossi pericoli alla porta della squadra lucana. In chiusura di frazione però i padroni di casa passano. E’ il 42′ quando un tiro sporco dal limite di Cardore supera Mirarco e si spegne in fondo alla rete. Le resistenze granata si fermano dunque ad un passo dal duplice fischio.

Nella ripresa solo il tempo di battere il calcio d’inizio che arriva il raddoppio biancazzurro. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è proprio Calabuig a gonfiare la rete. Il difensore ex neretino non esulta. Il Matera però non si ferma. Al 49′ Cruciani dal limite sfiora la traversa. Il Nardò si fa vedere al 51′ con un diagonale di Rizzi che fa la barba al palo. I granata finalmente si svegliano dal letargo in cui hanno vissuto tutto il primo tempo e cercano con insistenza di accorciare le distanze.

Ci riesce Corvino al 75′ con un bel tiro dal limite dell’area che non lascia scampo a Bianco. Nemmeno il tempo di ricominciare a sperare che il sig. De Luca di Ercolano decreta un calcio di rigore per l’atterramento in area di Villa da parte di Giordano. Sul dischetto si presenta Caputo che si lascia ipnotizzare da Mirarco e spara sul fondo. Nel finale di match il Toro cerca insistentemente il pari ma senza creare particolari pericoli alla difesa materana e pertanto è costretto ad arrendersi e a porre fine alla serie di cinque risultati utili consecutivi.

Sconfitta che ci può stare al cospetto di una compagine allestita a fior di quattrini che vanta elementi indiscutibilmente di categoria superiore. I granata si sono svegliati tardi, quando ormai la gara era compromessa, ma hanno comunque lottato col cuore su ogni pallone fino al fischio finale. La classifica sorride ancora ai ragazzi di mister Renna ma bisogna tornare a fare punti quanto prima, magari già da domenica quando al “Giovanni Paolo II” arriverà l’Internapoli Puteolana.

MATERA: Bianco, Ferrenti (74′ Ciano), Pinna, Marinucci Palermo (19′ Cardore), Scardala, Calabuig, Quacquarelli, De Vezze, Di Gennaro (69′ Villa), Caputo, Cruciani. All. Silipo.

NARDÒ: Mirarco, Febbraro, Pasca, Difino, Antico, Vetrugno, Montenegro (67′ Bagnoli), Marzocchi (28′ Rizzi), Giordano, Corvino, Rescio. All. Renna.

ARBITRO: sig. Giuseppe De Luca di Ercolano.