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AVETRANA – Domani col Novoli a San Pancrazio. Alemanni: “Anche un sol punto può essere decisivo”

Impegno ostico, domani, per l’Avetrana, che affronterà, in trasferta, il Novoli, formazione in piena lotta per la salvezza. Si giocherà a San Pancrazio, per espressa richiesta della società rossoblù. Partita quasi senza storia, se guardiamo i numeri: le statistiche dicono che la squadra di mister Schito, oltre ad aver raccolto solo diciotto punti, ha il peggior attacco e la peggior difesa dopo il Galatina. Non crede tanto all’importanza dei numeri Gabriele Alemanni. “In campo non vanno i numeri ma i giocatori, non bisogna lasciarsi condizionare da queste cose. Mi aspetto una partita difficile. Affrontiamo una squadra che vuole salvarsi, affamata di risultati e dotata di buone individualità. Noi dal canto nostro vogliamo continuare a vincere per poter stare lassù in classifica. Sarà un match combattuto”.

La ventunesima giornata prevede alcuni scontri diretti al vertice. Potrebbe essere un turno pro Avetrana, a patto, però, di fare bottino pieno col Novoli. “Sì, la condizione principale deve essere questa – osserva il centrocampista classe 1997-. “Dobbiamo pensare prima a portare a casa i tre punti e poi al resto. Una nostra vittoria sarebbe fondamentale per continuare a mantenere il passo di quelle che stanno davanti. Certo, domani ci saranno alcuni scontri diretti e ovviamente speriamo di rosicchiare qualche punto a quelle che stanno sopra di noi, ma, ripeto, dovremo per prima cosa pensare a noi stessi e solo dopo agli impegni delle altre. È un campionato equilibratissimo e anche un solo punto alla fine potrà fare la differenza. Bisognerà interpretare ogni partita come se fosse una finale”. Lo stesso spirito che si è visto nel secondo tempo di domenica scorsa col Vieste. Nella rimonta contro i foggiani c’è tutta l’anima di un gruppo che non smette di lottare mai. “Siamo una squadra che ha molta fame di risultati e domenica lo abbiamo ancora una volta dimostrato. Lottiamo su ogni pallone e non togliamo mai la gamba in un contrasto. Contro il Vieste abbiamo peccato dal punto di vista dell’approccio alla gara e non abbiamo disputato un buon primo tempo, ritrovandoci sotto alla fine dei primi quarantacinque minuti. Avremmo potuto subire la mazzata del gol allo scadere, ma con carattere abbiamo saputo reagire e ribaltare il risultato con una seconda frazione di qualità, mantenendo il vantaggio anche quando siamo rimasti in inferiorità numerica e dando prova di essere una squadra matura, pur essendo molto giovane e che ha ancora molta voglia di stupire. L’obiettivo d’inizio anno è stato raggiunto, ma non siamo per nulla appagati. Siamo in zona playoff e ce la vogliamo giocare fino alla fine”.

Nella rimonta contro il Vieste c’è stata anche la firma di Alemanni, che ha siglato il secondo gol. Una vera e propria prodezza, una bordata da fuori area su cui il portiere foggiano nulla ha potuto. Per lui si tratta della seconda marcatura stagionale, dopo l’altra prodezza contro l’Aradeo. Gabriele Alemanni è, senza tema di smentita, una delle grandi rivelazioni del torneo. Mister Branà gli ha dato subito fiducia, facendone un punto fermo del suo 4-4-2. E lui lo ha ripagato con prestazioni di altissimo livello, macinando chilometri e chilometri su quella fascia. Si aspettava di poter essere così determinante? “Sinceramente no. Ero reduce da una stagione, dal punto di vista personale, molto deludente e per di più da un infortunio che mi ha tenuto lontano dai campi di gioco per diverso tempo. Questo è il mio primo anno da over e avrei magari potuto pagare il fatto di non essere più under giocando con meno regolarità e invece il mister sin dall’inizio mi ha dato fiducia. Sono contento per come sia andata la stagione, anche se personalmente penso di dover migliorare ancora molto, soprattutto dal punto di vista realizzativo”.