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FASANO – D’Amico: “Finale sempre un terno al lotto. Voglio tutti arrabbiati e concentrati”

Domani, a Monopoli, il Fasano si giocherà una fetta di stagione. La squadra di mister Laterza, infatti, sarà impegnata nella finale di Coppa Italia con il Trani. Le sensazioni del presidente, Franco D’Amico, affidate ai taccuini di Salento Sport.

Sono molto positive. Abbiamo recuperato gli infortunati, per cui saranno tutti, finalmente, disponibili. Speriamo solo che la gara non sia condizionata da qualche episodio sfavorevole. E mi riferisco soprattutto a eventuali infortuni. Da questo punto di vista la stagione non ci ha sorriso fino a ora. È vero che disponiamo di una rosa di grande livello, ma se ogni domenica ti mancano 3-4 giocatori importanti allora è chiaro che diventa tutto più difficile. Siamo un po’ in credito con la fortuna. Naturalmente si può e si deve pretendere qualcosa in più da tutti”.

Che partita si aspetta il massimo esponente della società biancazzurra? “Il Trani ha un ottimo organico e sta facendo bene. È una squadra piuttosto guardinga, che non segna tantissimo ma che bada soprattutto alla fase difensiva. E infatti è una delle difese più solide del campionato. Hanno giocatori di livello e una piazza importante, componenti che possono fare la differenza in una finale”.

Caratteristiche che di certo non mancano al Fasano. Dopo la campagna di rafforzamento messa in atto a dicembre, i brindisini possono essere considerati, senza tema di smentita, come la squadra più attrezzata del torneo. Si sentono favoriti in questa finale? “Una finale è pur sempre un terno al lotto, per cui nessuno può mai sentirsi favorito. Siamo ottimisti e convinti delle nostre potenzialità, ma sappiamo benissimo che in una partita secca ci possono essere tante variabili e soprattutto degli equilibri particolari da rispettare”.

Il Fasano arriva alla finale dopo un risultato non propriamente positivo in campionato. La formazione di Giuseppe Laterza ha, infatti, steccato davanti al pubblico amico, contro il Bisceglie. “La Coppa arriva proprio nel momento giusto. C’è tanta amarezza per il pari di domenica scorsa. Forse il pensiero della finale può aver inciso per un 10%, ma adesso voglio vedere tutti più arrabbiati e concentrati – conclude D’Amico – . La voglia di reagire è tanta”.