AVETRANA – Seu: “Importante aiutare la squadra e fare le cose semplici. Il gol arriverà…”
Domenica scorsa l’Avetrana è tornata al successo dopo cinque turni d’astinenza. L’1-0 rifilato all’Otranto tiene ancora vive le speranze dei biancorossi. Una partita dai due volti, quella contro i leccesi: a un discreto primo tempo ha fatto da contraltare una ripresa in cui la squadra ha messo in mostra le sue caratteristiche principali, legittimando la vittoria con tante occasioni da gol. “Nella prima frazione di gioco siamo riusciti a imporre il nostro calcio a intermittenza, non siamo stati brillantissimi – ammette Roberto Seu -. “Nel secondo segmento di gara, invece, siamo usciti fuori con grandi ripartenze e con giocate anche di prima sugli esterni. Proprio queste trame di gioco, secondo me, ci hanno fatto vincere la partita, anche se avremmo dovuto chiuderla prima”.
Nel secondo tempo contro l’Otranto si è, forse, visto il miglior Seu della sua sia pur breve esperienza in biancorosso. L’attaccante scuola Cagliari, arrivato nel mercato di riparazione, è stato grande protagonista, andando vicino al gol e procurandosi il rigore che ha regalato la vittoria. “Ho avuto diverse chance per andare a segno, purtroppo non ci sono riuscito, però l’importante è dare una mano alla squadra e cercare di fare le cose semplici, poi il gol arriverà, speriamo presto”.
Il distacco dalla vetta si accorciato a tre punti, il massimo dirigente del sodalizio biancorosso, Daniele Saracino, ha detto di crederci ancora. “Il presidente crede in noi e anche noi ci crediamo, quindi sono sicuro che continueremo a dare il massimo come stiamo facendo”. A partire da domenica prossima, quando l’Avetrana andrà a fare visita al Corato, una delle formazioni più in forma del momento. Nelle ultime quattro giornate i neroverdi hanno collezionato un pareggio e tre vittorie. “Sicuramente non sarà un match facile, ma noi prepariamo con il mister ogni partita al meglio, quindi siamo fiduciosi”.
Roberto Seu è arrivato ad Avetrana a metà dicembre, dopo aver cominciato la stagione al Valledoria, squadra dell’Eccellenza sarda. Per lui anche cinque gol in otto gare, prima di sbarcare in Puglia. Che cosa ha notato di diverso rispetto al calcio della sua regione? “Ci sono parecchie differenze: sicuramente l’Eccellenza pugliese è di un livello più alto, ci sono 8-9 squadre allestite per vincere, in Sardegna invece 4-5, inoltre noto che qui il calcio dilettantistico è molto più seguito”.
Roberto Seu è sbarcato con una valigia piena di sogni e non solo. Le aspettative su di lui sono molto forti, sin da quando, giovanissimo, fu tesserato dal Cagliari, dove ha effettuato tutta la trafila del settore giovanile, fino alla Primavera. Quanto è difficile riuscire a imporsi avendo cucita addosso l’etichetta di promessa? “Sicuramente fa piacere, un po’ ti condiziona. È normale che quando ti accollano l’etichetta di promessa si aspettano tutti di più, ma io non ci penso e cerco di fare quello che so fare, operando, ovviamente, per il bene della squadra”.
