BRINDISI – Rufini: “Non abbiamo ancora espresso tutte le potenzialità”. E sul mercato…
Il programma della tredicesima giornata del campionato di Promozione prevede un interessantissimo Maglie-Brindisi. La sorpresa contro la corazzata. “Il Maglie è una squadra brillantissima – ammette Danilo Rufini -. “Ha un ottimo allenatore e merita il massimo rispetto. Sarà una partita difficile, come d’altra parte quelle che ci aspettano in sequenza contro Carovigno, Tricase e Racale. Dobbiamo mantenere l’umiltà, la determinazione e la concentrazione e se le vinceremo tutte e quattro vuol dire che avremo fatto qualcosa d’importante”.
Fino a ora il Brindisi non è stata la squadra che ci si aspettava: è al comando della classifica, è vero, ma non ha fatto il vuoto. Il perché ce lo spiega il tecnico biancazzurro. “Venire a Brindisi è stata per me quasi come una missione. Né io né una piazza importante come questa meritiamo una categoria come la Promozione. Ho impostato il mio lavoro sulla squadra in maniera professionistica e questo, ovviamente, comporta tutta una serie di difficoltà iniziali, legate alla metodologia, all’intensità, al numero di allenamenti, all’etica e alle regole, per cui è necessario un fisiologico periodo di adattamento prima che le cose vadano alla perfezione. La squadra non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Una cosa è avere tanti buoni giocatori, un’altra è avere un gruppo. Il passaggio da una situazione all’altra comporta del tempo. Siamo in una fase di maturazione essendo primi in classifica e questa è la cosa positiva. Sappiamo dove vogliamo arrivare. Il nostro sogno passa attraverso un piano di lavoro ben preciso”.
Ma c’è un momento o una partita di questa stagione in cui mister Rufini ha riconosciuto il suo ideale di squadra? “Nella gara con la Salento Football: lì ho visto il mio credo, tutti i gol che abbiamo segnato sono venuti su giocate combinate. Si vedeva che la squadra aveva voglia di mettere in atto le mie idee. In generale, al netto di tutti gli errori, i ragazzi mi sono piaciuti fin da subito. Dopo il ko di Ostuni avevamo perso un po’ di serenità, sono arrivate delle prestazioni a sprazzi. Ma a Mesagne abbiamo offerto una grande prova di carattere e anche il secondo tempo di Lizzano mi è piaciuto moltissimo”.
Il mercato di riparazione, intanto, è alle porte. “Sono venuto qui per programmare una mentalità vincente, per poter ripartire, subito, con il piede giusto, nella prossima stagione. È tempo di tirare le somme: chi è in linea con questo progetto su base biennale, avendo dato dimostrazione di essere cresciuto anche in ottica Eccellenza, rimarrà; diversamente, sarà sostituito. Prenderemo calciatori con una mentalità già professionistica, facendo attenzione a non turbare gli equilibri raggiunti nello spogliatoio”.
