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BASKET A1/m – Brindisi e un nuovo anno zero, davvero si punta solo alla salvezza?

Può davvero limitarsi a questo la stagione della New Basket Brindisi, al suo nuovo anno zero? Probabilmente no, e sognare di giocarsi un posto per i play off è almeno lecito. Con tante incognite e l’avvertenza che a sognare troppo si perde contatto con la realtà, ancora piuttosto oscura.

Il primo dato rassicurante per la formazione pugliese arriva però dai bookmakers, di solito molto attenti nell’analizzare i segnali prima di decidere le quote di una partita. Il tabellone della prima giornata proposto da Bwin vede favoriti i padroni di casa, il cui successo è quotato a 1.50. Più improbabile, ma non certo impossibile, l’affermazione dei piemontesi, valutata 2,55. Certo, la FIAT Torino non è la squadra più temibile del campionato e batterla in casa può sembrare un obiettivo ragionevole anche per chi punta alla salvezza. Ma accontentarsi di rimandare aspirazioni maggiori alla prossima stagione può essere limitante per una società cambiata sotto diversi aspetti, e forse per questo vera e propria mina vagante della competizione.

Lo sponsor tecnico non è stato l’unico a salutare dopo un campionato tutto sommato abbastanza buono, concluso proprio ai piedi dei play off. Un nono posto che aveva fatto storcere il naso a qualcuno, dopo il quinto nel 2015-16, ma non può ridimensionare in modo così drastico il progetto. Di sicuro bisognerà verificare il valore dei nuovi acquisti, per un quintetto cambiato nella sostanza in quattro sue unità. La scommessa più interessante non può che essere il playmaker CatBarber, il cui gioco ricorda Allen Iverson. Fermiamo qui i paragoni, ma speriamo di aver reso l’idea di ciò che può fare. Non sottovalutate nemmeno l’esperto Brian Randle, che nel 2014-15 era stato protagonista con il Maccabi Tel Aviv nell’Eurolega. Tre primavere in più non sono pochissime per il trentaduenne, che può rivelarsi molto utile con la sua esperienza. Fresca e di buon potenziale la panchina, con gli occhi dei tifosi puntati sui giovani Obinna e Mesicek.

Gran talento offensivo e un gruppo ben assortito tra giocatori esperti e giovani premesse. Se il tecnico Sandro Dell’Agnello dovesse riuscire a trovare l’alchimia giusta in un roster che conta otto elementi nuovi, i risultati potrebbero essere molto soddisfacenti. La dirigenza ha voluto ribadire che l’obiettivo è una salvezza tranquilla, probabilmente anche per la questione dello sponsor. Ma guardando le rose della concorrenza, pensare a un piazzamento negli otto non è una follia. Il campionato è lungo e ci saranno diverse componenti a entrare in gioco; uno spogliatoio unito e ben formato può approfittare di eventuali debacle altrui. E l’assenza di pressioni può benissimo giocare a favore di Brindisi, che forse può aver pagato l’ansia da prestazione nella scorsa stagione. Intanto però sarebbe prezioso riuscire a iniziare con una vittoria, giusto per affrontare le partite successive con maggiore serenità. Vincere aiuta a vincere, a maggior ragione in una squadra cambiata in molti dei suoi componenti.