AVETRANA – Cavalieri e Kandji fanno già sognare i biancorossi. Arriva il transfert per Cereseto
Nell’Avetrana che in estate ha scelto di rifarsi quasi completamente il look, molto si è deciso di puntare sui giovani. Non a caso in questo primissimo scorcio di stagione sono già quattro i 2000 fatti esordire. Tra di loro, chi ha trovato posto, in pianta stabile, nell’undici titolare, è Davide Cavalieri. Mister Branà sta puntando molto su di lui e in un ruolo, il centrale di difesa, in cui difficilmente trovano posto gli under, figuriamoci se di soli diciassette anni. Ma ha grande personalità il ragazzo tricasino, oltre che tecnica e intelligenza tattica. Dal campionato Allievi con la Virtus Francavilla a quello di Eccellenza il passo è stato breve. “Sinceramente pensavo di poter trovare qualche difficoltà all’inizio, di partire dalla panchina e di giocarmi il posto nel corso della stagione – ammette con la stessa spontaneità che contraddistingue i suoi diciassette anni -. “E invece il mister mi ha dato subito la possibilità, che sto cercando di giocarmi al meglio. Quando abbiamo fatto la ricognizione del terreno di gioco a Trani e ho assaporato l’odore dell’erbetta ho avvertito un’emozione fortissima e ho capito di essere pronto. Non vedevo l’ora che la partita cominciasse”. Subito la prova di fuoco con gli attaccanti del Novoli in coppa e poi con quelli di Trani e Bitonto. E il ragazzo classe 2000 ha risposto col piglio del veterano. In generale, che momento è questo per la squadra? “Abbiamo dimostrato già di avere un’identità precisa. Stiamo mettendo in pratica quello che il mister ci chiede in allenamento. Il lavoro paga e finalmente è arrivata la prima vittoria. Una vittoria meritata”. Contro un avversario decisamente più quotato. Che cosa ha fatto la differenza con il Bitonto? “Le motivazioni. Secondo me ci abbiamo messo più voglia e più cattiveria dei nostri avversari. Inoltre volevamo dare una gioia ai nostri tifosi e dimostrare loro che la squadra c’è, ma che abbiamo bisogno del loro sostegno e della loro presenza”.
L’altra faccia sorridente della “giovine Avetrana” è quella di Diadji Kandji (foto a lato). E non solo in senso metaforico, perché l’altro ragazzo classe 2000 il sorriso ce lo ha sempre stampato sulla faccia. Arrivato dal Senegal per ricongiungersi con la famiglia, Diadji è un prodotto della cantera biancorossa e domenica scorsa ha fatto l’esordio in campionato (dopo il battesimo nel ritorno di coppa). Quindici minuti in cui si è disimpegnato benissimo. Seconda punta, mancino naturale, Kandji rappresenta il futuro del calcio biancorosso, oltre che un felicissimo esempio di integrazione sociale all’interno della comunità avetranese.
Intanto, a proposito di attaccanti, è finalmente arrivato il transfert dall’Argentina per Lucio Cereseto, che quindi domenica prossima a Otranto dovrebbe essere regolarmente in campo.
