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VIRTUS FRANCAVILLA – Le pagelle: Abruzzese e Albertazzi provvidenziali, Folorunsho cambia il match

Virtus Francavilla-Lecce, le pagelle dei biancazzurri

VIRTUS FRANCAVILLA

Albertazzi 7 – Il migliore in campo assieme ad Abruzzese ed al giallorosso Di Matteo. Quello del Lecce non è un assedio ma quasi, e lui deve superarsi tre volte su Caturano e una su Di Piazza, prima di arrendersi sulla conclusione da distanza ravvicinata proprio di quest’ultimo. E’ però soprattutto grazie alle sue parate se la Virtus non crolla e resta in piedi tanto a lungo dallo strappare il clamoroso pareggio

Pino 5 – Uno degli ex di giornata è chiamato a una vera e propria impresa: fermare l’inarrestabile Di Matteo. Soffre dal primo all’ultimo minuto, e al sessantesimo crolla su Di Piazza, che gli sfugge e porta avanti i suoi. Meno in affanno su Torromino nel finale

Prestia 5,5 – Stretto nella morsa Caturano-Di Piazza, l’ex Catanzaro è spesso sopraffatto dal dinamismo degli avversari. Di Piazza lo sovrasta di testa, ma per sua fortuna Albertazzi è in giornata di grazia e gli evita la figuraccia. Bene nel finale nel chiudere più di una ripartenza giallorossa

Maccarrone 5,5 – Come quasi tutti i compagni di reparto, il suo è un continuo arrancare dall’inizio alla fine. Caturano lo manda spesso in confusione, anche se lui è bravo a metterci spesso una pezza. Poteva andargli meglio, ma anche peggio

Abruzzese 7 – Nota stonata nella difesa biancazzurra, ma nel senso che è l’unico a dormire sogni tranquilli e a tenere in piedi la baracca. Mentre gli altri vengono torturati dalla premiata ditta Caturano-Di Piazza, l’ex più atteso annulla o quasi Lepore e sbroglia più di una situazione complicata. Provvidenziale nel finale, quando con una botta insperata lascia di sasso Perucchini e regala ai tifosi un pari che sa di miracolo

Turi 5,5 – Se la vede davvero brutta con le sfuriate di Ciancio, Armellino e Lepore. Sulla sinistra resta praticamente sempre bloccato in fase difensiva, vista la voglia e la qualità degli avversari, riuscendo solo a calciare goffamente una volta a inizio ripresa. Lascia il campo al più propositivo Di Nicola

Biason 5 – Tanta corsa, pressing e sacrificio, poca qualità. La bandiera dell’odierna Virtus soffre a dir poco la bravura tecnico-tattica di Mancosu, che lo supera spesso e volentieri e ad inizio ripresa gli soffia un pallone che fa infuriare tutto il Fanuzzi. L’argentino dopo l’errore non si riprende e D’Agostino lo sostituisce anzitempo

Buono 6,5 – Mantiene quasi da solo in piedi la leggerina e poco incisiva mediana francavillese, oggi maltrattata da Mancosu e soci. Nel primo tempo è a tratti maestoso nel bloccare la manovra giallorossa e far ripartire i suoi, che puntualmente sprecano. Nel finale si limita al comunque utile compitino

Sicurella 6 – A sprazzi per tutto il match, sbaglia tanto ma al tempo stesso è il più pericoloso dei suoi fino al momento di lasciare il campo. All’inizio rischia a causa di un paio di interventi da cartellino arancione. Poi ritrova la calma e la qualità delle giocate, cogliendo il palo prima di essere sostituito

Saraniti 5,5 – Si batte da vero guerriero fino alle battute finale, sportellando con Cosenza e Marino e uscendone quasi sempre sconfitto. Di qualità ce n’è poca, di precisione ancor meno, ma resta un punto di riferimento importante per il balbettante gioco targato D’Agostino. Ha il merito di provarci, a differenza del resto del reparto offensivo

Madonia 4,5 – La delusione principale in casa Virtus. Dargli un voto più alto è francamente impossibile, visto che per la durata della sua partita sbaglia tutto ciò che c’è da sbagliare, compresi due contropiede clamorosi. Dopo il suo ingresso, non a caso la squadra si rianima

Ayina 6 – Non preciso, un po’ evanescente, ma comunque insidioso per la difesa leccese. La migliore giocata quando libera Sicurella che coglie in pieno il palo

Folorunsho 7 – Dire che cambia completamente il volto della Virtus Francavilla è un po’ forzato, ma di certo, le sue idee e il suo dinamismo contribuiscono a far abbassare il baricentro del Lecce. Senza dimenticare lo stupendo cross che apre le porte del pareggio ai suoi. Talentino

Di Nicola 6,5 – Decisivo nel tagliare fuori Ciancio ed offrire ad Abruzzese la palla del pareggio

Valotti sv

All. D’Agostino 6 – Deve ringraziare Abruzzese, Albertazzi e Folorunsho, senza le cui giocate la sua Virtus non avrebbe conquistato un pari che, tutto sommato, sta abbastanza largo ai biancazzurri. Questa squadra ha ancora tanto da lavorare, ma il tecnico ha dimostrato quantomeno di aver costruito già un gruppo solido e voglioso, che non molla mai. Per il gioco ci sarà tempo