SERIE C – Girone C, la griglia di partenza. Catania, Lecce e Trapani su tutte, poi grande equilibrio
Dopo quasi tre lunghi mesi di attesa, è di nuovo tempo di campionato, con l’avvio ufficiale di quella che è tornata romanticamente ad essere denominata come Serie C. Come da tradizione, il girone C presenta ai nastri di partenza una moltitudine di piazze storiche, vogliose di rivalsa dopo le recenti e cocenti delusioni, ma anche tantissime piccole e passionali realtà alla ricerca del salto di qualità e dell’impresa che possa riscrivere la propria storia. Ecco, nella nostra griglia del campionato, come si presentano le protagoniste di un torneo a dir poco incerto, complici gli ultimissimi ribaltoni che hanno toccato da vicino Rende, Vibonese e, di conseguenza, l’intero raggruppamento meridionale.
PROMOZIONE DIRETTA:
Catania – Nelle ultime due stagioni è stata la delusione regina, dunque attendersi una rivoluzione era decisamente plausibile. In effetti rivoluzione, o quasi, è stata, con l’approdo sulla panchina etnea dell’ambizioso Lucarelli e la firma, ad oggi, di dieci potenziali titolari. L’espressione in campo della qualità della rosa è ancora tutta da vedere, ma elementi del calibro di Lodi, Mazzarani, Curiale, Ripa, Pisseri, Semenzato, Tedeschi, Caccetta e Marchese la spingono sulla vetta delle favorite per la promozione diretta
Lecce – Il podio delle strafavorite per il primo posto vede, per il sesto anno di seguito, la presenza dei giallorossi, che a differenza dei siciliani e al contrario di quanto avvenuto la scorsa estate puntano sulla continuità. Confermato Rizzo, confermata gran parte di una rosa che si è arresa solo alla sfortuna e alla superiorità del perfetto Foggia, a rinvigorire voglia e possibilità di primo posto ecco gli arrivi di Di Matteo, Armellino e Di Piazza su tutti. Inutile ribadire che può essere l’anno buono, a fare la differenza sarà ancora una volta l’atteggiamento nella fase-clou del campionato, visto che gli ingredienti, come sempre, ci sarebbero tutti
Trapani – Terza solo sulla carta, ma praticamente alla pari con le due principali rivali sopraelencate, la compagine granata punta dritta all’immediato ritorno tra i cadetti. Calori in panca è una garanzia, alcuni tra i big hanno deciso di restare e sono arrivati campioni del calibro di Taugourdeau, Marras e Reginaldo. L’entusiasmo della piazza è tutt’altro che sopito, ma non deve peccare della presunzione tipica di chi ha respirato a lungo ossigeno più nobile
ZONA PLAY-OFF:
Cosenza – Un po’ a sorpresa, subito ai piedi del podio delle big si stanziano i Lupi della Sila, spinti e rilanciati dal gran mercato condotto dal ds salentino Trinchera. Dopo il fallimento con la Juve Stabia, mister Fontana cerca rivincite proprio in Calabria, ed ha a disposizione una rosa di grande qualità, anche se magari un pizzico meno esperta delle papabili per la vetta. Se Pascali, Loviso, Caccavvallo e compagni riusciranno a trovare il giusto amalgama, al San Vito-Marulla ci sarà davvero da divertirsi
Matera – Sulla carta, chi ha compito un piccolo passo indietro è il Matera. Probabilmente il colpo più importante è aver trattenuto il richiestissimo Auteri in panca, mentre gli addii di Bifulco, Ingrosso, Iannini, Armellino, Negro e Carretta non sembrano, ad oggi, essere stati completamente rimpiazzati a dovere. Almeno non per puntare dritti al primo posto, perché per il resto Stendardo, Maimone, Giovinco jr e Corado sono comunque delle certezze per giocarsi un piazzamento nella parte alta della classifica
Juve Stabia – Tra le delusioni del mercato, le Vespe sono state certamente meno pungenti di dodici mesi fa. Il rookie Caserta punterà maggiormente sui giovani, senza dimenticare comunque le conferme di lusso di Mastalli, Romero e Paponi. Toccherà poi al rientrante Sandomenico e ai nuovi mediani Capece e Viola dare verve ai più contenuti entusiasmi della caldissima piazza napoletana
Casertana – Tornata ad ambire ai piani nobili dopo una stagione, per così dire, di pausa, la società rossoblù ha affidato a Scazzola (promosso in B con la Pro Vercelli alla prima esperienza da allenatore) la panchina. La rosa è un mix di gioventù a basso costo e elementi di esperienza, come il rientrante bomber Alfageme. Un posto-playoff è un obiettivo alla portata
Sicula Leonzio – La candidata numero 1 ad essere la sorpresa della stagione è la Sicula, tornata tra i professionisti dopo un’assenza quasi trentennale. Dalle parti di Lentini hanno cercato subito di fare le cose in grande, allestendo una rosa all’altezza che, in tempi di spareggi-promozione allargati, può puntare a raggiungerli agevolmente, cercando magari di fare lo sgambetto a qualche grande. Al timone c’è Rigoli, ormai espertissimo nel guidare siciliane nonostante la parentesi così e così a Catania, in campo acquisti di valore, vedi Gammone, Bollino, Arcidiacono o Tavares
Catanzaro – Completa il plotoncino delle formazioni in odore di playoff il Catanzaro, affidato nuovamente ad Erra. I calabresi sono passati in poche settimane dal rischio fallimento alle ambizioni della nuova proprietà, il cui obiettivo è far dimenticare i recenti disastri dei Cosentino. La salvezza è l’obiettivo minimo, ma con i gol di Infantino e Falcone si può quantomeno guardare a un ottavo-nono posto
META’ CLASSIFICA:
Virtus Francavilla – Dopo le imprese a dir poco straordinarie di un anno fa, ripetersi è ai limiti dell’impossibile. L’entusiasmo della neopromossa in calo, il fatto di dover giocare a Brindisi e l’addio di un Top Trainer come Calabro (e quelli di Nzola, Idda e Prezioso su tutti) sono elementi da prendere in seria considerazione, ma questo non pone certamente i biancazzurri in una situazione di rischio. D’Agostino è tecnico audace e ambizioso, e la società gli ha messo a disposizione una rosa in grado di salvarsi senza troppi patemi
Siracusa – Vedi Virtus, gli aretusei sono stati costretti a rinunciare al pittore in grado di dipingere lo splendido quadro della passata stagione, vissuta a sognare addirittura la B. Il tecnico, Bianco, è un esordiente, ma in compenso la squadra non ha patito particolari fughe collettive. In difesa il maggior numero di innesti, chiara indicazione di quello che sarà l’input del neo tecnico
Racing Fondi – Non sarà stata un’estate troppo tranquilla quella dei tifosi pontini, sedotti e abbandonati dal colosso Unicusano, scappato in direzione Terni. Società “rifondata” ma non smantellata, anzi in grado di ricevere aiuti provenienti dalla Capitale, in particolare dalla dirigenza dell’ex Racing Roma. Toccherà a De Sousa, Vastola, Ciotola, Lazzari ma soprattutto al Principe Giannini il compito (non impossibile) di tenere i laziali lontani dai guai
Fidelis Andria – I biancazzurri si presentano al via con la missione di non retrocedere, e sembrano aver ormai abbandonato i sogni di gloria proclamati solo un paio d’anni fa dal patron Montemurro. Ora la Fidelis sembra aver trovato la sua dimensione di squadra non in grado di puntare dritta ai playoff, ma nemmeno di rischiare troppo di dover salutare al ribasso la categoria. In panchina ecco Loseto, che dopo un mercato non certo faraonico (Barisic, Croce e Nadarevic i colpi) dovrà fare di necessità
Monopoli – La dirigenza biancoverde, dopo due salvezze meritate ma a dir poco sofferte, ha cercato quest’estate di compiere un piccolo sforzo in più per risparmiarsi eccessive sofferenze primaverili. Ecco perché a Tangorra sono stati regalati delle sicurezze come il bomber Paolucci e il difensore Ricci. Magari non basterà per sognare, ma la salvezza è raggiungibile
Reggina – Esattamente al confine tra chi punta a un piazzamento tranquillo e chi dovrà sudare le proverbiali sette camicie per restare in C si pongono gli amaranto, passati da Zeman jr a Maurizi. La colonna vertebrale della formazione calabrese sarà ancora improntata sui giovani, in primis De Francesco e Di Livio jr. Il colpo, nonché elemento di maggiore esperienza, è il brasiliano Adriano Mezavilla
SALVEZZA:
Paganese – Senza Reginaldo, Firenze ma soprattutto Grassadonia per gli azzurrostellati, e per il loro tecnico Matrecano, sarà un’impresa evitare i playout e salvarsi in maniera diretta. Le partenze sono state parecchie ed importanti, e chissà se il colpo-Fabinho tornerà ad essere quello devastante di Perugia, dopo anni di netto calo. Tra i pali l’ex giallorosso Gomis, tutt’altro che una sicurezza
Akragas – Confermato Di Napoli, la dirigenza akragantina ha confermato anche la propria linea: cercare di salvarsi spendendo poco e puntando sulla valorizzazione dei giovani. Ecco che l’unico vero elemento di spessore tecnico ed esperienza è il solito brasiliano Vicente, ormai una bandiera biancazzurra. Non sarà semplice salvarsi, ma la banda di Di Napoli ci proverà come avvenuto nelle due precedenti annate
Bisceglie – Una vera incognita. I nerazzurri arrivano in terza serie con grandi ambizioni ma con poche certezze, visto l’incredibile numero di stranieri (ben dodici!). Per il navigato tecnico Zavettieri le possibilità di sorprendere, ma anche di concludere con un tonfo clamoroso, sono infinitesimali
Vibonese – Trovatasi incredibilmente in Serie C alla vigilia della prima giornata, la formazione calabrese partirà con netto ritardo, dunque ad oggi è difficile valutarla. Rosa alla mano, per Campilongo salvarsi sarà un’impresa, viste le partenze degli uomini più importanti, Saraniti in primis. Il mercato, per i rossoblù è però solo all’inizio
Rende – Discorso simile per i cosentini, chiamati a disputare una storica Serie C senza essere sufficientemente preparati. La rosa non è all’altezza, ma di tempo per aggiustare le cose ce n’è ancora a sufficienza. In caso contrario, per mister Tocini saranno sorci verdi
