Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – Rizzo: “Cinque giorni prima fenomeni, cinque giorni dopo catastrofici. Serve equilibrio”

Secca la risposta di mister Roberto Rizzo dopo le critiche piovute addosso al suo Lecce in seguito alla rocambolesca sconfitta di Pordenone in Tim Cup. L’allenatore giallorosso, in conferenza stampa, con modi garbati – come suo solito – ha tenuto a sottolineare alcuni aspetti: “A Pordenone non abbiamo giocato una partita eccelsa – ha dichiarato in sala stampa – e nonostante tutto, pur non avendo giocato bene, a dieci minuti dalla fine vincevamo e controllavamo bene la gara. Poi abbiamo preso il primo gol, che era in fuorigioco, abbiamo subito un rigore dubbio e abbiamo preso il terzo gol. Il Pordenone ha vinto meritatamente, abbiamo perso contro una buona squadra. In questa città, però, ogni tanto escono fuori gli untori. Hanno dipinto un quadro catastrofico dopo la partita di Pordenone. Cinque giorni prima eravamo tutti fenomeni, cinque giorni dopo, tutti da buttare. Bisognerebbe avere un po’ di misura. Il Lecce – ha proseguito – non è imbattibile, si potrà vincere, perdere o pareggiare ma questo è un percorso lungo che speriamo ci porti dove vogliamo arrivare. Se vogliamo starci, è così. Altrimenti ce ne faremo una ragione e andremo avanti lo stesso”. 

Rizzo ha poi parlato delle condizioni fisiche dei suoi ragazzi: “Stiamo abbastanza bene, compatibilmente col lavoro svolto negli ultimi giorni. Ora scarichiamo un po’ e approcciamo la partita di Francavilla. Sono certo che il lavoro pagherà, dobbiamo solo imparare a gestire meglio la palla e dobbiamo entrare prima e meglio in partita”. 

Dopo aver rassicurato tutti sulle condizioni di Costa Ferreira (che dovrebbe essere disponibile per il derby di sabato) e di Pacilli (per il quale serve ancora qualche altro giorno di recupero), Rizzo ha parlato del possibile sciopero dei calciatori che potrebbe far slittare l’avvio dei campionati: “A cinque giorni dal campionato sentire parlare di scioperi… Forse ci si doveva dare una svegliata prima. Già a maggio se ne discuteva”.