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TRICASE – I gruppi ultras rossoblù: “Qualora non ci fossero le condizioni, meglio fermarsi”

Duro comunicato da parte dei gruppi organizzati della tifoseria del Tricase, Rum Boys 2006 e Tricase Fans. Nel mirino dei sostenitori rossoblù la gestione Raone ed alcune scelte non troppo gradite, con l’invito all’attuale dirigenza a fermarsi qualora non ci fossero le condizioni per programmare una stagione nella normalità.

“Povero Tricase. Avremmo voluto fare un comunicato in stile Ultras, secco, stringato, sintetico ma la situazione risulta piuttosto ingarbugliata ed è necessario quanto mai raccontare tutti i passaggi necessari. Proviamo a fare ordine. La scorsa estate è entrato in società il Sig. Antonio Raone che ha portato avanti tutta la stagione. Nella rubrica del settimanale “Il Volantino”, il suo rappresentante pubblico l’ha costantemente presentato come una persona affidabile, impegnato nel sociale, nello sport e nel lavoro, giungendo addirittura ad allestirgli personalmente una lista nelle scorse comunali. Lo stesso Antonio Raone affermava che avrebbe investito nello sport tricasino come minimo per due, tre anni e quindi ci aspettavamo di ritrovare a luglio una squadra ed una società pronte a ripartire.

Ma il tempo passava senza notizie finché, sempre sulla base delle dichiarazioni del suo rappresentante da cui attendiamo pubbliche scuse verso la città sulla stessa rubrica, il Sig. Raone, stanco della situazione e del comportamento di alcune figure dirigenziali, ha chiesto ai vecchi soci di reperire i soldi per l’iscrizione per cominciare il campionato e poi rientrare in corso d’opera contribuendo a concludere la stagione. I vecchi soci si sono riuniti e hanno trovato un accordo. Primo atto del nuovo corso la scelta di Rocco Errico alla guida tecnica. Una scelta che noi, gruppi organizzati, non condividiamo assolutamente perché Rocco, in questi anni lontano da Tricase, si è impegnato (e non poco) a sparare sentenze, in primis contro chi oggi lo premia, contro tutto l’ambiente, contro tutti i Santi in paradiso e contro i tifosi, tradendo la sua storia e tutti noi che lo abbiamo sempre amato. Ma questa scelta chiaramente rientra solo marginalmente in tutto il ragionamento. Noi siamo tifosi solo della maglia e i “Rocco Errico” vanno e vengono mentre resta la fede e il ricordo che ogni persona è capace di lasciare. Ma torniamo ai fatti.

Il 31 Luglio, nel giorno di San Trifone, si è dimesso il presidente Sig. Fabio Romano (alias Antonio Raone) con conseguente slittamento dell’inizio della preparazione. Tutto questo ci fa supporre che il Sig. Raone ci abbia salutato in maniera definitiva prima di quel tempo che lui stesso si era dato. Ma i soldi sono i suoi e noi possiamo solo ringraziarlo augurandogli di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. Ora chi è rimasto, si trova nelle stesse condizioni degli anni passati, a dover affrontare una stagione con tanti dubbi e poche certezze. Con il solito affanno. Chi gioca a fare il ds di se stesso, il segretario che corre per la città a trovare sponsor come per un imminente torneo di calcetto, dirigenti bramosi di visibilità, insomma, il solito copione degli ultimi anni. A questi signori diciamo: noi abbiamo sempre avuto rispetto del vostro impegno, dei vostri sacrifici per mantenere in vita il calcio locale ma giunge un momento in cui bisogna fermarsi senza insistere nel voler far qualcosa che non si può. Lo diciamo con affetto, nel vostro interesse, per la vostra dignità, cercando di farvi ragionare. Qualora non ci fossero più le condizioni per continuare vi chiediamo di fermarvi, lo apprezzeremmo maggiormente. Ma se così non fosse allora continuate per la vostra strada e prendetevi le responsabilità e le conseguenze delle vostre scelte.

Vi chiediamo però di farlo pubblicamente e non nello sgabuzzino fumante dello stadio San Vito, illustrando gli obiettivi e le garanzie economiche a tutta la città. Noi questa volta non saremo al vostro fianco, noi torniamo a vivere la nostra passione esclusivamente sui gradoni della Est, innamorati più di ieri dei colori rossoblù. Non provate a scaricare le vostre responsabilità su di noi, dicendo che sappiamo solo criticare perché sapete bene che da tre anni proviamo a collaborare con voi senza essere mai ascoltati. Abbiamo profuso le nostre energie per riportare entusiasmo e gente allo stadio e vi abbiamo fornito collaborazione in relazione alle nostre possibilità. Non provate a mettere in mezzo altre questioni per sfuggire alle vostre colpe. Fate come meglio credete per il bene vostro, della città e della squadra: noi saremo sempre lì a sostenere i nostri colori. Siete voi che avete il diritto e il dovere di fare quello che ritenete giusto. Solo il tempo sarà capace di essere come al solito galantuomo”.