MANDURIA vs GALLIPOLI – Le pagelle dei giallorossi: super Laguardia limita i danni, Renis sciupone
MANDURIA vs GALLIPOLI – Le pagelle dei giallorossi
GALLIPOLI
Laguardia 7.5: un pomeriggio da protagonista. Prende l’ordinario e lo straordinario, almeno cinque gli interventi decisivi, risultando il migliore in campo per i suoi e autentico incubo per gli avversari. Ma quando ormai il pareggio sembra andare in archivio arriva la capocciata di Potì a rovinare tutto. BLINDATO
Casalino 6: gli tocca un cliente tutt’altro che semplice come Malagnino, il capitano riesce a limitarne l’inventiva. Nella ripresa la ragion di stato vuole che si applichi in corsia a centrocampo, non è il suo ruolo e si vede, ma non demerita. BATTAGLIERO
Margagliotti 5: perde il duello con il coetaneo Riezzo, tra i migliori del Manduria e autentica spina nel fianco per i giallorossi. Non è un caso se il numero 7 messapico va in diverse circostanze al tiro creando qualche grattacapo a Laguardia. Si prende un cartellino giallo con tanta ingenuità, fotografia di un match per lui da dimenticare. TIMOROSO
Alessandrì 5.5: soffre maledettamente la marcatura a uomo, vecchio stampo, riservatagli da Frascaro. Non riesce a prendere in mano la squadra, che ovviamente risente delle poche idee del suo metronomo. Poco aiutato anche dai compagni, finisce schiacciato dall’aggressività del Manduria. GIRARE AL LARGO
Sportillo 6: vale un po’ il discorso fatto per Casalino. Il roccioso Pietro non ha demeriti particolari, fa il suo senza infamia ne lode, ma la difesa ad oltranza, si sa, non paga. E il baricentro troppo basso della squadra nella ripresa porta in dote la beffa del gol al novantesimo. GABBATO
Pellegrino 6: Coccioli non è una punta di ruolo, svaria molto senza dare riferimenti. In assenza di un avversario da marcare, Pellegrino quel che può fare lo fa, e, visto il grigiore generale, è già un passo avanti. ORDINATO
Aragao 5: al debutto in campionato non lascia traccia della sua presenza. Abbondantemente fuori partita, si vede che gli manca il ritmo giusto. La prestazione globale della squadra non lo aiuta, ma lui ci mette del suo. Nessun guizzo o giocata da ricordare. INCONSISTENTE
Verdesca 5.5: schierato ad inizio secondo tempo per fare il terzo centrale, prova a destreggiarsi in un ruolo a lui non congeniale. Qualche buco e alcune traiettorie valutate male. IN AFFANNO
Solidoro 5.5: cerca di mettere in campo la personalità che ha mostrato in questo scorcio di stagione, ma la furia agonistica dei rivali non è da meno. Impreciso in molti appoggi, anche semplici, viene trascinato dal pomeriggio negativo del centrocampo giallorosso. FRASTORNATO
Renis 5: chissà quanto gli pesano quelle due occasioni, piuttosto ghiotte, sciupate nel finale della prima frazione. L’attaccante copertinese è bravo a costruirsele, senza dubbio, ma da quella posizione, almeno lo specchio ha il dovere di beccarlo. Poteva far cambiare andamento al match. SCIAGURATO (Migali sv)
Legari 5: nei primi minuti la partenza sembra di quelle importanti, con qualche dribbling e un paio di punizioni conquistate nella metà campo del Manduria. Poi il black out, che porta Calabro a sostituirlo già all’inizio dei secondi quarantacinque minuti. OPACO
Presicce 6- : è l’unico che riesce ad inventare qualcosa, un assist o una situazione di pericolo per la retroguardia di casa. Tuttavia la sufficienza non è piena perché se da un lato è vero che mancano i rifornimenti, dall’altro lui dovrebbe cercare di caricarsi il Gallo sulle spalle. CORRENTE ALTERNATA
Negro 6: tanta buona volontà ed alcuni pregevoli spunti. Suo l’assist delizioso che manda in porta Renis al minuto 38, così come suo è il diagonale secco che spaventa Delauro ad inizio del secondo tempo. Deve trovare solo la continuità giusta per tutti i novanta. VIVO
MANDURIA: Delauro 6, Valentini 6 (Lotito sv), Serio 6, Manco 6.5, De Icco 6.5, Potì 7, Riezzo 7 (Garibaldi sv), Cocciolo sv (Ancora 6), Coccioli 6.5, Malagnino 6, Frascaro 6.5
