foto: Roselli, allenatore del Paviaph: cosenzasport.it
L’AVVERSARIO – Pavia: la freschezza di giovani talentuosi e grande organizzazione tattica
3-4-3. Non si parla di un modulo di gioco, ma sono i numeri del Pavia, prossimo avversario del Lecce. Numeri che parlano di una squadra equilibrata, dal passo non certo irresistibile, ma che sa come concedere poco all’avversario. Sono 8 le reti realizzate fin qui dai lombardi, così come 8 sono quelle incassate. La partenza del Pavia è stata certamente migliore rispetto a quella della passata stagione e i 13 punti già incamerati assumono le sembianze di un buon viatico in chiave salvezza. Una salvezza che, relativamente al campionato scorso, ha il nome e cognome di Giorgio Roselli, il tecnico del Pavia: presa in mano la squadra a gennaio è riuscito con una incredibile rimonta culminata con la vittoria dei play out, a garantire la Prima Divisione al club lombardo. Un traguardo che gli è valso l’inevitabile conferma.
Il Pavia è una squadra molto preparata tatticamente, non ha tra le sue fila calciatori di rilievo ma molti prospetti interessanti: l’assenza di pressioni permette alla società di poter puntare sulla valorizzazione dei giovani. Per conferma chiedere a Filippo Falco, che proprio in Lombardia, l’anno scorso, ha mosso i suoi primi passi nel calcio dei grandi, diventando presto protagonista dell’ottimo risultato sportivo conseguito dalla formazione del presidente Zanchi.
Ed anche quest’anno non mancano i ragazzi terribili: partendo dalla difesa dove Gianluca Di Chiara, terzino classe 1993, si sta mettendo in mostra come uno dei migliori cursori; molto bene Raffaele D’Orsi, centrale, nel giro della nazionale Under 21 di Lega Pro guidata da Bertotto. Occhio anche Gaetano Capogrosso, classe 1989, non esattamente un baby, ma calciatore molto interessante. In mezzo al campo, il volto nuovo è quello di Mauro Redaelli, che dopo due stagioni in D è stato lanciato da Roselli tra i professionisti.
La classe si trova però nel reparto avanzato: il nome forte è quello di Giacomo Beretta, classe 1992, un crack nella Primavera del Milan, l’anno scorso ha giocato poco in B tra Ascoli e Juve Stabia, ma è partito alla grande in questo torneo con 3 reti all’attivo. Da monitorare il paraguaiano Cesar Meza Colli, discontinuo sia per caratteristiche che per la giovane età, ma in grado di accendere il Pavia con i suoi dribbling e cambi di passo: anche per lui numeri da vetrina, con 2 gol messi a segno e tante buone giocate.
