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foto: P. Bucchi (a sinistra)
ph: Tasco

BASKET A1/m – Coach Bucchi: “Bisogna perdere per salvarsi. Troppe lamentele potrebbero convincere i dirigenti che…”

(di Carmen VESCO) – “Non aspettatevi una squadra che viene qua dimessa. È una squadra che può vivere di fiammate, in senso negativo, ma anche in senso positivo. Quindi è un’avversaria difficile, che ha talento e anche tanto atletismo”. Ha presentato così la prossima ospite, Pesaro, in casa biancazzurra coach Piero Bucchi ieri nella consueta conferenza stampa infrasettimanale aperta ai giornalisti. “A Reggio Emilia era tornata a -4 nel terzo quarto. Se l’è giocata fino in fondo con Sassari, ha vinto in casa con Venezia. Questi non mi sembrano risultati di una squadra particolarmente dimessa” ha aggiunto il tecnico a conforto della sua tesi. Certo la schiacciante vittoria di domenica scorsa con la capolista Sassari, in una partita impostata bene sin dall’inizio, ha dato una sferzata di ottimismo nell’ambiente cestistico di Brindisi, ma si vuole continuare a viaggiare a vista. “Fa parte della maturazione della squadra cercare di capire ogni momento della partita, però, non vuol dire che quello che è accaduto una volta è matematico che accada sempre. È chiaro, comunque, che sono segnali che dicono che stiamo migliorando com’è normale che sia, anche se tutte le gare non sono uguali” ha detto Bucchi mantenendo un profilo umile.

Poi passa ad analizzare un po’ più nel dettaglio il suo roster: “La squadra sta capendo come si gioca in Italia, anche fra i nostri italiani l’unico veramente esperto è Fultz, mentre tutti gli altri nostri atleti questo campionato l’hanno visto davvero da lontano. L’ha visto Formenti ma ci ha giocato poco, Ndoja quattro o cinque anni fa, e tra gli altri solo Simmons è poco più esperto. Ma in generale tutta la squadra è giovane e deve crescere facendo esperienza di gara in gara”.

Giovane, nonostante la passione per la pallacanestro che la contraddistingue, è anche la città di Brindisi sotto l’aspetto sportivo, secondo Bucchi il quale per questo motivo invoca prima di ogni altra cosa unità di intenti e il sostegno alla propria squadra a prescindere dai risultati, il tutto condito con tanta serenità. “Sassari nonostante fosse sotto di 20 punti negli ultimi minuti godeva di uno spettacolo molto bello, ovvero il sostegno dei tifosi. Brindisi non ha visto tanto per poter giudicare la A1, non ha visto l’Eurolega, quello che deve fare ora è sostenere questo patrimonio che le è stato offertoha detto l’allenatore.

Ma difficile spegnere gli entusiasmi dopo la brillante prestazione di domenica contro la prima della classe. “Io credo che gli entusiasmi del pubblico siano normali, ma bisogna stare attenti perché ci sono dirigenti e soci che investono economicamente i quali si rendono conto, anche confrontandosi con me e con Puglisi che di partite ne abbiamo viste tante, – continua Bucchi che se ti vuoi salvare in un campionato del genere bisogna andare incontro anche a qualche sconfitta. Questo continuo lamentarsi non vorrei che portasse i dirigenti, e in parte già lo sta facendo, a pensare che forse sarebbe meglio giocare in A2, così si vince di più e la piazza è più contenta. Perché fare l’A1 per vincere sempre, come vuole Brindisi, significa avere dei budget che oggi non ci possiamo permettere. Allora a fronte di questa critica, secondo me ossessiva, forse non è questa la Lega ideale.

Il consiglio dell’ex allenatore dell’Armani Jeans Milano è, quindi, di pensare positivo e di volare basso perché “Il campionato è duro, non si può vincere ogni domenica e ogni sconfitta va vissuta come un momento di crescita. Credo che questa sia una squadra che dimostra di impegnarsi anche se può trovare avversari che vengono qui a imbrigliarla, come ha fatto Venezia. Noi, d’altro canto, siamo andati a imbrigliare Sassari e lo stavano facendo con Varese che è l’unica partita che in effetti ci manca dato che era già meritamente vinta”. E sulla sua sfida Gibson play, tornato al suo ruolo naturale domenica scorsa dice: “Non ha cedto per così tanto la cabina di regia a Reynolds, anzi è accaduto meno di quanto abbiate visto voi. Contro Pesaro? Ancora non ho deciso”. Intanto, ieri in allenamento piccolo problema per Reynolds che pare abbia rimediato una botta sul viso. Designata la terna arbitrale per domenica: Gianluca Mattioli di Pesaro, Saverio Lanzarini di Bologna, Evangelista Caiazza di Arzano in provincia di Napoli. Nel pomeriggio, invece, ci sarà Cedric Simmons, e non più Scottie Reynolds, al centro mini-basket biancazzurro. E per domenica tutti i tifosi propongono l’abbigliamento biancazzurro per ogni supporters del PalaPentassuglia per far vivere durante la partita il calore della brindisinità.