L’AVVERSARIO – Portogruaro: imbattuto, rognoso e davanti ‘quei due’ vedono bene la porta…
Una squadra complicata. Sembra essere questo l’aggettivo più appropriato per definire il Portogruaro, formazione che naviga in zona play off con 14 punti. I dati statistici rilevanti, prendendo in considerazione lo score dei veneti, sono due: lo 0 alla casella delle sconfitte subite nel torneo in corso (proprio come i giallorossi di Lerda) e i 5 gol al passivo che fanno del Portogruaro la miglior difesa del girone insieme al Lumezzane.
Armando Madonna, il tecnico, al suo primo anno in sella con la compagine del presidente Mio, è riuscito a dare solidità alla squadra, rendendola cliente scomodo per chiunque. Un Portogruaro che non si fonda su grosse individualità piuttosto sull’organizzazione tattica e sul collettivo, cercando comunque di restare ambizioso: gli spareggi promozione sarebbero un traguardo importante per il club.
La bandiera è Marco Cunico, trequartista classe 1978, capitano, alla sua undicesima stagione con i colori del team veneto: da quelle parti è diventato ormai una specie di icona. Sempre l’attacco propone un nome di tutto rispetto, quello dell’ex triestino Luigi Della Rocca, ottimo il suo impatto con ben 4 centri all’attivo. Così come ha iniziato alla grande il giovane (classe 1991) Simone Corazza andato a segno per 3 volte.
In mezzo al campo fosforo e fantasia vengono garantiti dalla strana coppia Herzan-Martinelli: il primo, ex della gara, dopo tre stagioni allo Spezia, mette la sua esperienza al servizio della squadra. Il secondo uno svizzero classe 1993 a cui Madonna non rinuncia mai, sembra avere il talento del predestinato; l’esplosione definitiva passa anche se non soprattutto attraverso questi banchi di prova. In difesa un buon assortimento ma nessun nome pesante: occhio però a Patacchiola e Moracci, abili anche in area di rigore avversaria.
