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NOVOLI – Giorgetti: “Dedico la salvezza al presidente Murra. Con Schipa rapporto speciale”

C’è la firma di Francesco Giorgetti sulla salvezza del Novoli. Sebbene ai rossoblù fosse bastato anche un pari col Trani, il suo sigillo nei tempi supplementari ha regalato tranquillità ai rossoblù dopo oltre 90′ di tensione pura. “E’ stato bello – afferma lo stesso Giorgetti – forse più bello di altri traguardi conquistati. A Novoli mi sono trovato sempre bene, basti pensare che raramente mi capita di restare per lungo tempo in una squadra, per cui ho sofferto nel subire passivamente questa crisi di risultati e non poter aiutare il gruppo per una serie di problemi, tra cui anche qualche situazione personale che mi ha destabilizzato”.

“È stato un anno particolare – prosegue l’attaccante di Galatina – un cammino in salita in cui volevamo dimostrare la nostra vera forza ma non ci siamo riusciti. Nel calcio questo aspetto è importante, ma non ci siamo disuniti e questo valore alla lunga è uscito fuori e ci ha permesso di portare al termine la missione, seppur fino all’ultimo minuto dell’ultima gara possibile. È normale che i tifosi abbiano sofferto con noi e ci hanno abbiano maggiore impegno, è nomale ricevere critiche se non ci si esprime a certi livelli. A me, più di tutto, sono servite le coccole dei miei compagni e dello staff, delle gente che ha sempre creduto in me, nonostante tutto”.

La gioia finale, però, ripaga tutti i sacrifici: “Mi sono emozionato nel vedere piangere di gioia tanti tifosiA questi livelli è sinonimo di passione per i propri colori, d’amore per il proprio paese, di impegno per portare avanti un progetto in cui tutti credono. Ho voluto dedicare questo goal a una persona speciale, il presidente Francesco Murra, e questa vittoria a un uomo vero soprattutto fuori dal campo, che ha sempre creduto in me, che mi ha compreso anche solo guardandomi negli occhi. Con mister Schipa è nato un rapporto speciale, forse perché siamo accomunati dallo stesso difetto di parlare poco ed esternare le sensazioni, sia positive che negative. In settimana ci aveva chiesto di vincere per lui, per la gente, per noi stessi ed essere riusciti a portare a termine questa impresa è il miglior regalo che potevamo tributare a lui ed al suo staff. Sinceramente ho voluto abbracciare lui prima di tutti i miei compagni, perchè meritava più di tutti questo successo. Lo ringrazio di cuore perché ha difeso e messo sempra avanti a tutto il gruppo, i suoi uomini, noi. E – conclude Giorgetti – me in partcolare”.