TARANTO – Contro la Reggina arriva l’ennesima delusione stagionale. Salvezza più lontana
Il Taranto perde lo scontro diretto contro la Reggina e s’inguaia, piombando a soli tre punti dall’ultima posizione in classifica, attualmente detenuta dal Melfi. I rossoblù non giocano una buona gara ma la fortuna gli viene in soccorso nel primo tempo quando De Francesco manda sul palo il penalty. I locali non si scuotono e nel secondo tempo subiscono il gol partita che arriva al 10′ ed è firmato da Coralli.
PRIMO TEMPO – La prima azione della partita è firmata da Magnaghi che conclude dalla distanza con un velenoso mancino su cui Sala supera, rifugiandosi in corner. La risposta granata arriva dopo sette minuti, sempre dalla distanza: il tiro di De Francesco dai venticinque metri non centra lo specchio della porta e termina sul fondo alla destra di Contini. Ancora ospiti in evidenza al 25′, su calcio da fermo. Buona l’esecuzione di De Francesco da posizione laterale, pessima l’uscita di Contini: Bianchimano è impreciso e l’azione non si concretizza. Il Taranto si rivede al 28′ con il colpo di testa di Magnaghi, su cross di Lo Sicco, alto sopra la traversa. Al 32′ la Reggina fa le prove tecniche per il gol che arriverà nella ripresa. Porcino riparte velocemente e serve Coralli, appostato al centro dell’area: il colpo di testa dell’attaccante calabrese non è preciso e vanifica il lavoro del compagno. Brivido freddo al 36′ quando Nigro effettua un intervento scomposto in area toccando la palla con il braccio. Dagli undici metri De Francesco prende il palo, graziando i rossoblù.
SECONDO TEMPO – Primo cambio nelle fila del Taranto: Som lascia il posto a Di Nicola, dopo soli tre minuti. Il gol arriva al 10′. Porcino vola via sulla sinistra, imbeccato da Botta. L’assist dell’ex Taranto per Coralli è perfetto e per l’attaccante reggino non è difficile insaccare con il piattone. Il Taranto è stordito ma anche svogliato. Al 13′ Viola ci prova di contro balzo da fuori, ma Sala fa buona guardia. Un minuto dopo Ciullo opera il secondo cambio: fuori Guadalupi, dentro Potenza per dare più spinta sulle fasce. Quando è passata un’ora di gioco, Viola ci prova su punizione da posizione angolata ma non inquadra lo specchio. Al 67′ Ciullo esaurisce i cambi: fuori Paolucci per Cobelli. Anche Zeman junior si affida alla panchina: Knudsen lascia il campo per infortunio, al suo posto entra Bangu. Non succede molto in campo: il Taranto è vittima della sua confusione mentale e non sembra concentrato; dal canto suo la Reggina chiude tutti gli spazi e soffre pochissimo. Poco prima della mezz’ora il Taranto reclama per un presunto fallo di Porcino ai danni di De Giorgi: i dubbi restano ma l’arbitro appare deciso quando non concede la massima punizione. A pochi minuti dalla fine, i rossoblù rischiano di capitolare: Bangu entra in area e semina il panico con la difesa di casa che si salva con qualche affanno. Nel primo dei quattro minuti di recupero, Di Nicola serve Potenza che spara altissimo. Due minuti più tardi, Viola si esegue in una rovesciata spettacolare: Sala compie un autentico miracolo, salvando la partita.
La Reggina coglie il primo successo esterno stagionale, nel miglior momento della stagione. Il Taranto invece continua la discesa in classifica dopo aver smarrito la via della vittoria che latita dal 25 febbraio, quando i rossoblù ebbero la meglio sul Catanzaro. Troppo poco per una squadra che si vuole salvare: per conservare la Lega Pro sarà necessario vincere tutti gli scontri diretti da qui al termine, recupero contro la Paganese compreso.
