LECCE – Il calendario parla chiaro, per la vetta serve un miracolo. Nuovo obiettivo: recuperare ambiente e forze
Le speranze di primo posto del Lecce, già profondamente minate dopo la sconfitta nella finale anticipata di Foggia, hanno subito un’ulteriore spallata nella giornata di campionato appena trascorsa. Mentre i giallorossi si sbarazzavano agevolmente, come preventivabile, di un Fondi in crisi di risultati, l’undici di Stroppa trovava un’importante vittoria in quella che era, da qui al termine della regular season, la gara sulla carta più complicata per i dauni, in casa del Catania. L’autorete dell’argentino Scoppa ha regalato tre punti d’oro ai satanelli, che hanno così mantenuto il +4 sulla squadra di Padalino rendendo la ricerca del sorpasso una semi-utopia per i salentini.
Calendario alla mano, infatti, il Foggia dovrebbe incorrere in una serie di autolesionisti e clamorosi passi falsi per subire il sorpasso di Caturano e compagni. Mentre il Lecce sarà chiamato a fronteggiare fuori casa Cosenza e Matera ed in casa avversari del calibro di Juve Stabia, Taranto e Fidelis Andria su tutte (le ultime due sfide ostiche soprattutto per ragioni che vanno oltre il rettangolo verde), il Foggia avrà nella trasferta di Cosenza all’ultima giornata e in quella di Caserta tra due settimane gli unici ostacoli significativi lungo la strada per la Serie B. Nulla di insuperabile, certamente, per una squadra che ha vinto 10 delle sue ultime 11 partite dimostrando solidità e cinismo da autentica schiacciasassi.
Solo un miracolo che andrebbe oltre i propri meriti potrebbe dunque regalare la promozione diretta al Lecce, che oltre a vincere praticamente tutte le restanti sette gare di campionato (impresa già titanica di per sé) dovrebbe auspicare, come minimo, che i rossoneri incappino in una sconfitta e un pareggio in questa fase finale di stagione. Per non farsi trovare impreparato, l’undici di Padalino dovrà certamente affrontare al meglio i match che lo attendono, sia per sfruttare eventuali scivoloni altrui ma soprattutto, a questo punto, per presentarsi nel migliore dei modi nella sempre più probabile post season. Ad oggi i giallorossi presentano infatti delle pecche sul piano del gioco (forse il minore dei problemi) e della tenuta nervosa nei match decisivi (vedi Foggia, ma non solo), ma nonostante l’importanza di questi due fattori a preoccupare sono soprattutto ambiente e infortuni. La forte contestazione al tecnico foggiano deve avere, in qualche modo, una soluzione, perché giocare in un clima simile un’eventuale gara playoff sarebbe impossibile. Allo stesso tempo, dopo una stagione senza gravi problemi, diversi calciatori giallorossi (Mancosu su tutti, ma non solo) stanno incappando in guai fisici che vanno risolti soprattutto se riguardano i “titolarissimi” di Padalino. Il primo obiettivo stagionale, la vetta finale, è molto difficile, e proprio per questo questo mese e mezzo va sfruttato come una sorta di preparazione in chiave playoff. Perché, a quel punto, non si potrà davvero sbagliare.
