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TARANTO – Le pagelle di Potenza-Taranto: la nave affonda, non si salva quasi nessuno

MARAGLINO – 6: Se il passivo non risulta ancor più pesante il merito è esclusivamente del portiere di Leporano. Conferma.

BRANCATO – 5: Non sufficiente, ma comunque il migliore del reparto arretrato dove ballano tutti. Non esente da colpe in occasione del raddoppio potentino.

PROSPERI – 5: Prestazione non all’altezza. Non impeccabile in occasione delle marcature, il buon Fabio soffre in maniera smisurata le iniziative dell’attacco rossoblu. Brutta prova e non solo per colpe sue.

ViCEDOMINI – 4,5: Chi l’ha visto? Ci si accorge di lui solo quando lo speaker annuncia la sua cacciata. Male in fase difensiva, malissimo quando c’è da inventare qualcosa, sembrava in ripresa ed invece sfodera una partita inguardabile.

OCCHIPINTI – 4: Sempre in affanno. Ogni qualvolta il pallone transita dalle sue parti i battiti aumentano e la salivazione si azzera. Non è in condizione, ma l’emergenza lo riabilita.

STIGLIANO – 5,5: Positivi i primi quarantacinque minuti. Nella ripresa cala, anzi sparisce come d’altronde tutti i suoi compagni.

DEL BERGIOLO – 4,5:Prestazione che si va ad aggiungere all’espulsione di Bisceglie, all’errore di Battipaglia e alle prove incolori di inizio stagione. Non attacca, non difende. Inconsistente. PAPA (dal 65’) – 5,5 Spinge, si muove. Si batte per la sua maglia.

CORDUA – 6:Bene, finalmente. Sembra aver invertito la tendenza proprio nella giornata in cui il Taranto compie almeno tre passi indietro. SARLI (dal 63’) – 5,5: Se non altro ci prova e in una gara come questa è già tanto.

BONGERMINO – 6: Lascia il campo e la partita cambia. Fornisce profondità alla squadra e nonostante non sia autore di una prova esaltante, conferma d’essere importante per questo Taranto

CATALANO (dal 55’) – 5: Gli si chiede qualcosa che forse non è nelle sue corde. Il mediano barese seppur dinamico non sembra nato per costruire gioco e si muove come un pesce fuor d’acqua tra le linee del centrocampo. NOVIELLO – 4,5: Inconcludente, a tratti snervante. Il tempo passa, la pazienza finisce…

FUMAI – 6: Predica nel deserto. Ci prova e si danna finche gli reggono le gambe, poi crolla e si perde. Serve come il pane a questa squadra.